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Cinema, il Festival di Roma cambia pelle. Abolito il concorso

L’incontro di stamattina sul festival del cinema di Roma al Ministero dei Beni culturali e del turismo tra il ministro Dario Franceschini, il sindaco della capitale, Ignazio Marino, e il governatore del Lazio, Nicola Zingaretti, si è concluso con una decisione che farà discutere: l’appuntamento autunnale dedicato al grande schermo, ormai diventato tradizionale, cambia pelle. Si trasforma da festival a festa. Tradotto: niente più concorso, solo rassegna cinematografica, volta allo sviluppo della filiera e del mercato. «Per questo – ha detto il ministro – non esiste nessuna concorrenza o improbabile competizione con la Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia che mantiene il suo ruolo di concorso di eccellenza mondiale. La Festa di Roma perderà invece la parte concorsuale per trasformarsi, appunto, da festival in festa evitando quel rischio di sovrapposizione che qualche volta c’è stato in questi anni. Chi ha ruoli nazionali – conclude Franceschini – deve preoccuparsi di costruire sinergie ed evitare concorrenze». Per conseguire l’obiettivo del rilancio della manifestazione, dopo l’ultima edizione si era parlato di un probabile coinvolgimento del Mibact. Ma anche su questo punto la decisione ha spiazzato gli addetti ai lavori. Sarà l’Istituto Luce Cinecittà a entrare nella Fondazione Cinema per Roma.

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