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L’Eredità dell’arte, Paladino e Durra

La Jordan National gallery of Fine arts di Amman ospita, dal 25 novembre 2014 al 19 gennaio 2015, la mostra L’Eredità dell’arte. Mimmo Paladino – Mohanna Durra, curata da Khalid Khreis e Angela Tecce. L’iniziativa è stata ideata e promossa dall’ambasciata d’Italia ad Amman e dall’IGAV (Istituto Garuzzo per le arti visive) in collaborazione con la sede museale di Amman. In occasione del Semestre Italiano di Presidenza del Consiglio dell’Unione Europea, gli spazi espositivi della Jordan National Gallery of Arts offrono allo sguardo dei visitatori le opere di due tra i maggiori protagonisti dell’arte contemporanea italiana e giordana e una selezione di lavori di artisti emergenti provenienti dai due Paesi. Rosalba Garuzzo, presidente dell’IGAV, ci parla della fondazione e dell’evento a poche ore dall’inaugurazione: «La nostra associazione ha lo scopo di portare gli artisti italiani all’estero ed è nata dieci fa. Abbiamo portato artisti in tutto il mondo: dalla Cina alla Russia all’America del Sud e adesso, finalmente, anche ad Amman. Questa è la prima volta che la mia fondazione è presente in Giordania, mi auguro che il nostro aprire una porta su questo Paese sia l’inizio di una grande cooperazione tra artisti: maestri ed emergenti. Agli artisti emergenti consiglierei di viaggiare e di fare molte residenze, è questo il segreto per diventare internazionali».

Angela Tecce spiega le scelte curatoriali: «Quando ci hanno proposto l’idea di uno scambio tra la cultura artistica giordana e quella italiana, ho voluto pensare a un artista che fosse della stessa generazione di Mohanna Durra: penso sia importante mettere a confronto due linguaggi con un’origine storica comune. Allo stesso tempo non ho voluto scegliere un artista simile, in Italia ci sono pittori che somigliano a Durra per l’interesse verso l’astrazione lirica, ma ho preferito scegliere Paladino perché unisce l’uso dei mezzi tradizionali a una forte attenzione verso la forma e la qualità – e a proposito di Mimmo Paladino prosegue – Ha accolto l’idea e ha voluto proporre anche alcune sue sculture, affinché si stabilisse non un semplice confronto ma un’integrazione di linguaggi. Inoltre, ha voluto presentare tre artisti a cui è molto legato e in cui ha riconosciuto la propria impronta». I tre artisti italiani ad affiancare le opere di Mimmo Paladino sono Pasquale Palmieri, Lucio Perone, Peppe Perone; mentre Tawfiq Al Sayed, Nabil Shehadeh e Omar Hamdan sono gli artsiti scelti da Mohanna Durra. Khalid Khreis il curatore per la parte giordana esprime la sua soddisfazione per l’iniziativa: «E’ bello ascoltare le opinioni del pubblico entusiasta. Sono soddisfatto del risultato della mostra ed è un piacere avere qui Mohanna Durra, il pioniere dell’arte contemporanea giordana, con Tawfiq Al Sayed, Nabil Shehadeh e Omar Hamdan. Insieme gli artisti giordani e quelli italiani hanno dato vita al particolare dialogo artistico che mette in relazione le loro opere nello spazio espositivo».

Info: www.nationalgallery.org

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