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Firenze nel 2015, le mostre

Nella magnifica sala Bianca di palazzo Pitti a Firenze, è stato presentato il programma di mostre organizzate e promosse dal Polo museale fiorentino. Firenze, un anno ad arte giunge così alla sua decima edizione, con una rassegna di 8 mostre principali che accompagneranno la città di Firenze per tutto il 2015. Cristina Acidini, Soprintendente per il patrimonio storico, artistico ed etnoantropologico e per il Polo museale della città di Firenze, ha tenuto a sottolinare il fil rouge che unisce i diversi progetti: l’origine ‘interna’ di queste mostre, cioè intimamente connesse alla conoscenza delle collezioni dei singoli musei presenti sul territorio integrata, acquisendo in questo modo nuova potenza narrativa, da specifiche conoscenze e competenze curatoriali per ogni singola ricerca. Procedendo in oridine cronologico sono state introdotte, con interventi e approfondimenti dei relativi curatori, le 8 principali mostre in programma per il 2015.

La rassegna si apre con la prima mostra in assoluto in Italia dedicata a Gherardo delle Notti – Quadri bizzarrissimi e cene allegre, dal 10 febbraio al 24 maggio nella Galleria degli Uffizi: fiammingo molto amato in ambiente mediceo di cui gli Uffizi già ospitano 5 opere grazie alle attenzioni di Cosimo II e Piero Guicciardini.

Dal 20 marzo al 21 giugno, il Museo nazionale del Bargello, in occasione dei 150 anni di Firenze capitale e della fondazione del Bargello, ospita la mostra Il Medioevo in viaggio, che, con le sue 5 sezioni, esplora in modo interdisciplinare il tema del viaggio studiato ed interpretato dal Réseau des musées d’Art Médiéval.

La terza mostra, L’arte di Francesco, capolavori d’arte e terre d’Asia dal XIII al XV secolo, dal 30 marzo al 11 ottobre nella Galleria dell’accademia, verrà dedicata al Pontefice: l’approccio puramente storico si fonderà con le visioni della storia dell’arte, approfondendo il senso di elevazione spitiruale della matrice francescana e ampliando il raggio della ricerca a tutte le attestazioni di presenza e commistione tra produzioni occidentali ed orientali tra ‘200 e ‘400.

Il Museo degli Argenti attinge dal nucleo del tesoro mediceo per la mostra Lapislazzuli, magia del blu (9 giugno, 11 ottobre): il focus del progetto si incentra proprio su questo materiale nobile, una roccia composita originaria dei monti dell’Afghanistan, resa preziosa dai suoi minerali, in particolare dall’azzurrite. Colore naturale della tradizione fiorentina, già usato per vasi e dipinti del granducato e che ha attraversato i secoli sino a rendersi sempre meno disponibile (‘700).

La mostra monografica su Piero di Cosimo, pittore fiorentino eccentrico fra Rinascimento e Maniera (22 giugno – 27 settembre) si terrà nella Galleria degli Uffizi in gemellaggio con la medesima iniziativa di Washington: un importante stimolo alla riscoperta di questo artista non molto conosciuto, accompagnato da opere di artisti contemporanei e di suoi disegni preparatori che faciliteranno al visitatore di contestualizzare storicamente ed artisticamente la sua prodizione.

Un altro artista da scoprire è Carlo Dolci, dal 30 giugno al 15 novembre alla galleria Palatina: molto apprezzato dai contemporanei (‘600), il suo realismo magico potra essere vissuto finalmente nella sua Firenze odierna con oltre 70 dipinti realizzati per diversi committenti, fiorentini e inglesi.

Per celebrare il 150 anni di Firenze Capitale, la Galleria d’arte moderna dal 19 novembre 2015 al 3 aprile 2016 ospiterà la mostra Firenze capitale 1865-2015, i doni e le collezioni del Re, che runirà in una sola esposizione dedicata alle scelte culturali e di promozione del Re, le opere che attualmente si trovano collocate in vari ambienti degli appartamenti reali.

L’ottava mostra sarà dedicata all’artista Carlo Portelli, pittore di pregio (14 dicembre 2015 – 17 aprile 2016) nella galleria dell’Accademia: altro pittore poco noto al pubblico che la galleria ha ritenuto doveroso valorizzare con questa mostra monografica (circa 50 opere tra dipinti, disegni e documenti): una pittura devota, alla volte visionario-apocalittica molto fedele allo stile Rosso Fiorentino.

Infine, sono stati introdotti i diversi e innovativi percorsi di valorizzazione in musei, ville medicee e cenacoli, dedicati ai temi dell’Expo di Milano 2015 e quindi ispirati alla filiera alimentare che nutre il pianeta, che riguarderanno un ampio arco di iconografia e di oggetti, dal paesaggio agrario alla mensa signorile o popolare. Iniziative ulteriori, originate all’interno dei musei o finalizzate alla presentazione di beni artistici della città di Firenze, completeranno l’offerta culturale di un anno straordinariamente intenso e ricco di spunti ed opportunità.

Info: www.polomuseale.firenze.it

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