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Avanguardia Russa a Torino

Sono giorni di grandi inaugurazioni a Torino. A una settimana esatta dall’anteprima della mostra di Roy Lichtenstein alla Gam, oggi è toccato alla nuova sede espositiva di Palazzo Chiablese, parte del Polo Reale di recentissima istituzione, presentare la sua nuova importante rassegna espositiva, la terza, che segue, in ordine di tempo, la mostra sulla pittura italiana contemporanea, intitolata Doppio Sogno, e quella sulle opere dei Preraffaelliti provenienti dalla collezione della Tate Britain. Il nuovo episodio, dedicato alle Avanguardie Russe del primo Novecento, è di sicuro interesse, ma la sua natura più oscura e specialistica, potrebbe precludergli lo stesso enorme successo tributato a Dante Gabriel Rossetti e compagni. Si tratta, in questo caso, di una collezione di circa trecento opere, tutte provenienti dalla medesima collezione, oggi custodita al Museo di Salonicco, in Grecia, ma creata negli anni da un lungimirante e geniale ex-autista dell’ambasciata Greca, reinventatosi collezionista: George Costakis. «Per farla breve – scrive nella sua biografia del 1993 – decisi di diventare un collezionista di arte d’avanguardia. Molti tra i miei amici e parenti scossero la testa. Pensavano che stessi commettendo un grosso errore lasciando da parte le mie altre collezioni per iniziare a comprare opere che erano considerate da tutti “nonsense”. Tra la cerchia dei collezionisti di Mosca avevo un soprannome non molto lusinghiero: “il greco pazzo” che raccoglie spazzatura inutile».

Grazie a quel greco pazzo, e alla prima grande mostra internazionale della sua collezione, tenutasi al Guggenheim di New York nel 1981, i nomi degli artisti delle tante avanguardie che, nel primo trentennio del Novecento, si contrapposero al realismo socialista dettato dal regime sovietico – da Kasimir Malevič, a Solomon Niktirin e Ivan Kljun, fino Aleksandr Rodčenko – divennero noti a livello mondiale, e, i tanti movimenti a cui facevano capo – Cubo-futurismo, Suprematismo, Costruttivismo, Cosmismo e Proiezionismo – meritarono finalmente di venir nominati al fianco dei gruppi d’avanguardia europei dello stesso periodo storico. La mostra, intitolata Avanguardia Russa dalla collezione Costakis, a sottolineare l’importanza fondamentale della figura del collezionista greco-russo, con circa trecento opere esposte – tra cui dipinti, guaches e acquerelli, lavori d’arte applicata, come il pregevolissimo servizio da caffè firmato Kandinsky, documenti e un nucleo di un centinaio di disegni sull’architettura costruttivista – si propone come una vera e propria esposizione enciclopedica che, ai movimenti avanguardistici più noti, come il già citato Costruttivismo e il Suprematismo di Malevič, associa gruppi artistici meno conosciuti, ma comunque affascinanti, come La scuola di cultura organica di Michail Matjušin, o l’Elettro-organismo, in un susseguirsi di sorprese, come aveva predetto lo stesso Costakis in un’intervista del 1983: «Se un giorno questo fenomeno diverrà noto – sentenziò in riferimento alle sue care avanguardie – per il mondo sarà una sorpresa». Dal 3 ottobre al 15 febbraio, lo sarà senz’altro per la città di Torino.

Fino al 15 febbraio 2015, Palazzo Chiablese, Polo Reale Piazza San Giovanni, 2, Torino, info: www.mostracostakis.it

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