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La Sicilia di Bill Viola e Paci

Se Scicli (Rg), piccolo centro della Sicilia sudorientale, era già di per sé un luogo incantevole tanto da essersi guadagnato la nomina di città Patrimonio dell’umanità, l’intervento artistico ne ha fatto davvero un luogo unico. Dal 9 a l’11 maggio, infatti, oltre quaranta artisti provenienti da tutto il mondo, tra cui artisti di fama internazionale come Bill Viola (Usa), Adrian Paci (Albania) e Miao Xiaochun (Cina), scelti da una ventina di curatori, hanno messo la loro arte al servizio della cittadina siciliana, trasformando i suoi già suggestivi monumenti e siti architettonici in nuove opere d’arte. In nuovi luoghi per l’arte. Il progetto Nuvole, con il quale si è voluto arricchire e ravvivare dieci importanti luoghi di cultura con la medesima leggerezza delle nuvole, senza voler rivoluzione o oscurare ciò che c’era, è stato organizzato dal Gruppo Sem. Acronimo di Spazi espressivi monumentali, è nato come un modello di sviluppo economico e culturale sostenibile dal desidero di alcuni giovani di voler dare a Scicli, uno dei più suggestivi luoghi Unesco in Sicilia, un valore aggiunto, nuovo. Con la voglia comunque di una integrazione con il territorio. Di ”mettere a posto senza spostare niente”.

Un’espansione dell’esperienza artistica ed estetica degli autori coinvolti verso l’intero spazio urbano, accarezzando la sua storia, la sua memoria e la sua arte. La vivacità dell’evento culturale Nuvole, che ha ravvivato lo scorso week-end, si tramuta quasi nel sequel dell’evento Rubino, che dall’1 al 3 novembre 2013 ha richiamato a Scicli oltre 5.000 visitatori. Questo nuovo progetto rispecchia, allora, alla perfezione la vivacità culturale di questo luogo, che poi è la medesima vivacità dell’Isola della Trinacria. Seppure con le sue contraddizioni e la sua torpidezza. Il progetto, infatti, si è sviluppato in diversi eventi. Eventi prettamente artistici, suddivisi in tre distinti livelli di esposizioni e interventi site specific, sono stati distribuiti, come nuvole sperse, lungo tutto il territorio cittadino. Con conferenze e laboratori che hanno visto coinvolti non solo critici, curatori e responsabili, ma anche comuni cittadini, tra i quali ampio spazio è stato lasciato alla fantasia e alla creatività, nonché alla purezza, dei bambini. Un workshop ha poi visto la collaborazione con gli studenti dell’Accademia di belle Arti di Catania.
Al percorso artistico si sono, inoltre, affiancati itinerari turistico-culturali, attraverso l’altra arte siciliana, che è quella dei sapori e delle tradizioni. Un programma per tutti i gusti, insomma, che prevedeva pacchetti turistici, percorsi eno-gastronomici, visite guidate ed appuntamenti musicali al suono di buon Jazz e dell’installazione sonora Sound Performance, che si è accompagnata all’esperienza estetica poli sensoriale dei giardini sonori di Villa Penna.

Per quanto riguarda il viaggio propriamente artistico di Nuvole, diretto da Sasha Vinci e Antonio Sarnari, esso ha avuto inizio con la sorpresa, per cittadini e visitatori, dell’apertura delle sale del palazzo Beneventano, grazie alla famiglia Sgarlata-Piccione, che ha reso così possibile godere di uno dei più importanti e originali monumenti della Sicilia barocca. Per l’occasione, l’arte del ’600 si è mescolata a quella più contemporanea, che si è innestata all’interno del palazzo per far germogliare il nuovo progetto di Sasha Vinci, Mariagrazia Galesi e Gloria Occhipinti. Hanno esposto, costituendo il cuore pulsante del fine settimana all’insegno dell’arte indipendente, le opere di Stefania Migliorati, Rebecca Agnes, Maja Beganović, Iva Kontić, Ivan Petrović, Ivana Smiljanić e Ivana Spinelli a cura di Zara AudielloBeo_Project; Paola Angelini a cura di Andrea Bruciati; Ignazio Mortellaro e Andrea Magaraggia a cura di Salvatore Davì – Azoto projects&communication; Sebastiano Mortellaro a cura di Giusi Diana; Adalberto Abbate e Francesco Lauretta a cura di Pietro Gaglianò – Archiviazioni; Giacomo Rizzo a cura di Laura Barreca; Chiara Mu a cura di Katiuscia PompiliParking 095; Tiziana Pers a cura di Valentina Sonzogni; Isabella Pers a cura di Sabrina Zannier; Lino Strangis e Miao Xiaochun a cura di Veronica D’Auria e Maurizio Marco Tozzi (C.A.R.M.A.), Fabrizio Ajello e Christian Costa di Spazi Docili; Chen Zhou e Giovanni Gaggia a cura di Davide Quadrio e Giovanna Giannini Guazzugli (Sponge ArteContemporanea – Arthub Asia); Canecapovolto, Claudia Gambadoro, Alice Grassi, Anna Guillot, Gianluca Lombardo, Federico Lupo, Elena Mazzi e Giuseppe Mendolia Calella a cura di Valentina Lucia Barbagallo e Giuseppe Mendolia Calella (Balloon Project), Marco Gasperini, in arte mg.mas, a cura di N38E13. Insieme ad essi, il circuito Sicilia Identità ha preso parte all’allestimento degli spazi espositivi della città con cinque progetti: L’Androne, Caffè Letterario Brancati, Koinè, Quam e Site Art. Anche in questo caso il legame tra artista e curatori è il punto di partenza. Gli artisti invitati: Francesco Balsamo, con testo critico di Giusi Diana, Piero Zuccaro con testo critico di Helmut Friedel, Piero Roccasalvo Rub con testo critico di Mauro Aprile Zanetti, Manlio Sacco con testo critico di Aldo Gerbino, Giovanni Iudice con testo critico di Marilina Buscema.

 

 

 

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