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Street art, bella e utile

Sensibilizzare attraverso l’arte urbana al tema della lotta alla fame nel mondo e del diritto al cibo per tutti. Sarà questa la sfida di Hungry for Art, il progetto unconventional di Cesvi, l’organizzazione umanitaria attiva in tutto il mondo che combatte la calamità della fame, che vedrà 150 giovani tra i 16 e i 25 anni lavorare al fianco di affermati artisti per realizzare capolavori di street art all’interno di Taste of Milano, l’edizione milanese del food festival più grande al mondo. L’obiettivo è avvicinare i più giovani, e non solo, a tematiche che sono fondamentali quando si affronta il problema della fame nel mondo: oltre allo spreco e alla limitatezza delle risorse alimentari e idriche, la distribuzione equa/iniqua delle stesse, il paradosso obesità/fame e la multiculturalità del cibo. Dall’8 all’11 maggio, negli spazi di Superstudio Più in via Tortona a Milano, quattro street artists, Bros, Pao, Felipe Cardena e Tomoko Nagao, affrontano questa sfida attraverso un linguaggio insolito: dipingeranno, ognuno con il proprio stile, il tema Food Right Now, coinvolgendo i più giovani in un live show.

«In un mondo in cui 842 milioni di persone soffrono la fame, diventa sempre più importante sensibilizzare i giovani e fare in modo che siano essi stessi il motore del cambiamento» commenta Giangi Milesi, presidente Cesvi. Grazie a questa intuizione è riuscito a coinvolgere oltre 150 ragazzi, provenienti da diverse scuole milanesi, pronti a diventare i veri protagonisti di Hungry for Art, insieme agli street artist che sono diventati testimonial della campagna sociale europea Food right now. Ecco chi sono.

BROS al secolo Daniele Nicolosi, nasce nel 1981 a Milano, dove si forma e studia, ma già nel 1997 i suoi interventi urbani sono presenti in diverse città come Roma, Napoli, Catania, Palermo, Barcellona, Berlino, Bilbao, Londra, Istanbul. Nel 2005, dopo aver allestito l’anno precedente la prima mostra autogestita, collabora con l’architetto Maurizio Duranti realizzando un’immensa installazione di 3.000 mq sul piazzale principale della Fiera di Verona. Nel 2007 è chiamato a partecipare alla prima grande collettiva del crescente movimento d’arte di strada di Milano, Street art sweet art, curata da Alessandro Riva, ed espone alla celebre mostra Arte italiana 1968-2007 a cura di Vittorio Sgarbi a palazzo Reale..

FELIPE CARDENA è nato a Balaguer (Spagna) nel 1979, è un ex mimo di strada e ha vissuto come artista sans papier in molti paesi europei ed extraeuropei, rappresentando, come performer urbano, scene tratte dall’iconografia classica e rinascimentale per i turisti e i passanti. Dal 2007 ha dato il via al progetto Power Flower, con grandi composizioni coloratissime e strabordanti di collages dall’effetto eccentrico ed esagerato, di gusto neo pop e a base soprattutto floreale, che toccano i temi del sacro, delle diverse identità culturali, della contaminazione tra natura umana e forme naturali. Ha esposto a Milano, Roma, New York, Londra, Rio de Janeiro, L’Havana e in moltissime altre città del mondo. Artista apolide per eccellenza, nel 2011 e 2013 è stato invitato a esporre alla 54esima e 55esima Biennale di Venezia.

PAO, nato nel 1977 a Milano, dove vive e lavora, Pao si forma in teatro come macchinista, fonico e tecnico di palcoscenico con la compagnia di Franca Rame e Dario Fo. Studia e lavora presso i laboratori del Teatro alla Scala di Milano e nel 2000 realizza i suoi primi interventi di Street Art. Nascono così i coloratissimi pinguini sui paracarri in cemento, le lattine di Pao Cola e zuppa Campbell’s sui bagni pubblici, smile e palle da biliardo, delfini e squali, pellicani, margherite e tanto altro. Nel 2005 fonda Paopao Studio, come naturale conseguenza della sua attività artistica e, dopo l’incontro con la graphic designer Laura Pasquazzo, lo studio si sviluppa ulteriormente operando in differenti campi: grafica, web design, allestimenti e decorazioni, merchandising, produzione e promozione di oggetti. Pao avvia cosìnumerose collaborazioni con aziende tra cui Motta, Gatorade, Galatine, Seven, Harley Davidson, Accenture Unicef.

TOMOKO NAGAO, nata in Giappone, a Nagoya, nel 1975, si è formata nelle principali scuole d’arte della sua città, seguendo l’esempio superflat, nota corrente postmodernista di Nara Yoshitomo, poi al Chelsea College for art di Londra. Ha esposto nelle principali città del Giappone, dove ha conseguito il primo premio Canon (giuria Nobuyoshi Araki), e a festival, gallerie ed eventi in diverse città europee. Da segnalare in particolare le mostre a palazzo Reale e alla Triennale di Milano, il Fringe Festival di Edimburgo e la Sanrio for Smiles Exhibition a Milano e a Barcellona. Aderisce al nuovo movimento artistico neopop Poprevolution. Le opere di Tomoko Nagao (digital e vectorial art, pitture olio su tela, video, fashionart) reinterpretano e rendono cool (kawaii) i grandi capolavori dell’arte classica europea e internazionale e i soggetti delle Icone e dei Brand presenti nell’immaginario collettivo. I suoi lavori sono un’allegoria dell’epoca della globalizzazione, raccontata con i suoi simboli e i suoi prodotti, in stile superflat.

Info: http://foodrightnow.it/hungry-for-art/

 

 

 

 

 

 

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