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Le case di Ugo La Pietra

La galleria Antonia Jannone concentra dal 1979 le sue esposizioni attorno al tema dell’architettura. Qui negli anni sono state inaugurate le mostre di Ettore Sottsass, Aldo Rossi o Alessandro Mendini (per citare i più famosi), in costante bilico tra design, poesia e arte. Si inserisce perfettamente in questo percorso la nuova esposizione Ugo La Pietra, Interno esterno curata da Marco Meneguzzo. Con questa mostra La Pietra vuole ripercorrere un momento storicamente cruciale, ovvero il passaggio dagli anni Settanta agli anni Ottanta, attraverso il recupero della concettualità e anticipando, mediante aspetti ironici e spettacolari, il grande ritorno verso la cultura del fare e il neoeclettismo degli anni Ottanta. Tuttavia, non si tratta solo di un’operazione archeologica o storica, ma di una vera e propria verifica di un metodo d’analisi della stratigrafia sociale dell’odierno abitare. In mostra sono presenti 41 opere tra casette di ceramica, tele, disegni e acquarelli, tutte importanti testimonianze di un recupero dell’artigianato e della decorazione.

Le casette della mostra, realizzate dall’autore nei formati più differenti, nel disegno, nelle tele e con le ceramiche concretizzate da Fusella verso la fine degli anni Settanta e più recentemente da Sandro Da Boit, indicano la strada per dare valore e significato all’architettura e soprattutto rappresentano un modo allusivo per rompere le barriere tra spazio privato e spazio pubblico. Come spiega La Pietra: «La casa comunica ancora! Portiamo sulle facciate le tende, i vasi da fiori, le poltrone, le abat-jour, le sedie, i tavoli e le credenze, le bottiglie… L’interno che va all’esterno. Si rompe il muro tra spazio privato e spazio pubblico».

L’interno verso l’esterno diventa così, oltre che uno slogan a cui rimandare sinteticamente tutte le sue ricerche tese al superamento della barriera tra spazio privato e spazio pubblico, anche «un metodo progettuale per la buona salute di un’architettura che sembra cercare con scarsi risultati nuovi modelli a cui fare riferimento».

Fino al 5 aprile, Antonia Jannone. Disegni di Architettura , corso Garibaldi 125, Milano; info: www.antoniajannone.it

 

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