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È ancora Sanremo

“Non possiamo più mangiare”: questa frase gridata con risentimento da due lavoratori precari campani, appesi a una balaustra della galleria del teatro Ariston, ha segnato i primi minuti della puntata di apertura del sessantaquattresimo festival di Sanremo. I due, una volta riusciti misteriosamente a introdursi in un teatro solitamente blindato, chiedevano che si leggesse una lettera in cui denunciano alle istituzioni le loro condizioni economiche disperate. Fabio Fazio, navigato e sensibile conduttore, ha saputo andare a braccio rassicurando i due. “Il nostro lavoro è un momento di spensieratezza – ha improvvisato – credo che la bellezza, per quanto sembri paradossale, abbia un ruolo importante, perché quello che siamo dentro lo dobbiamo cercare nel contesto. Se fuori è bello, forse diventiamo più belli anche noi”. Il debutto dell’affiatato duo Fazio-Littizzetto si conferma all’insegna della simpatia, mista all’impegno nei contenuti, sempre sul crinale dell’attualità. La Littizzetto è apparsa in scena ballando, succinta in un esilarante costume tutto tulle e lustrini, con acconciatura di piume rosa e minigonnellino. Ad affiancarla nell’esibizione un nugolo di deliziose ballerine, per rievocare l’atmosfera leggera e scintillante del varietà. La televisione Rai compie nel 2014 i suoi primi sessanta anni e lungo tutta la kermesse si assisterà a svariati omaggi per celebrarla. La gara dei campioni è partita con le due canzoni di Arisa, che ha visto più votata, e quindi proseguire la competizione, Controvento. Frankie Hi Nrg porterà alla prossima esibizione Pedala, tra i due pezzi di Antonella Ruggiero vince Da lontano, per Raphael Gualazzi con The bloody Beetroots il televoto ha premiato Liberi o no. È stata anche la volta di Cristiano De Andrè che ha visto scegliere la sua Il cielo è vuoto. Dei Pertubazione il pubblico ha preferito L’unica. A chiudere la carrellata di big Giusy Ferreri che porterà avanti l’inedita Ti porto a cena con me .

Fabio Fazio ha ricevuto una visita gradita: dopo quindici anni torna accanto a lui sul palco sanremese la bella Laetitia Casta, in lungo abito bianco di gala e nivei guanti in pelle. Fazio si è lanciato in un romantico omaggio musicale per l’attrice e modella: il capolavoro di Jaques Brel Ne quitte pas, e lei ha risposto con un tributo a Domenico Modugno intonando Meraviglioso. Il dolce siparietto si è concluso con pennellate di avanspettacolo, perché Fabio ha cantato insieme alla bella Marianna di Francia il famoso brano Ma ‘ndo vai, dal film Polvere di stelle, in onore di Monica Vitti e Alberto Sordi, mentre sul palco fioccavano iridescenti glitter. Ligabue ha varcato per la prima volta il palco dell’Ariston eseguendo Creuza de mà di Fabrizio De Andrè, in occasione del compleanno del menestrello genovese, che oggi avrebbe compiuto 74 anni. Il cantautore emiliano tornerà ospite anche nella finale di sabato sera. Irrompe da Fazio anche la mitica Raffaella Carrà, con un look dance rinnovato: in un lungo intervento ha speso parole appassionate per caldeggiare, appellandosi al governo italiano, il ritorno dei due Marò, da quasi due anni appesi al filo della giustizia indiana. La Littizzetto, a suo modo, ha ringraziato Raffaella, definendola Monument woman e presentandosi sul palco con l’abito originale nero, con grandi spalline spaziali e una parrucca con carrè d’ordinanza, per eseguire il classico della energica regina della tv, Rumore. Lo aveva promesso nel suo blog e lo ha fatto: Beppe Grillo, non avendo ricevuto inviti dalla Rai ha regolarmente acquistato i biglietti e ha fatto un blitz al festival, toccando i suoi tipici cavalli di battaglia e alzando la temperatura della serata, di fronte a un Fabio Fazio in difficoltà per arginarlo: “La Rai è la maggiore responsabile del disastro del Paese”. E ancora: “Andiamo lì dove c’è il vuoto per eccellenza, andiamo al festival di Sanremo”. Lo zenit emotivo della prima serata è senza dubbio stato raggiunto con l’arrivo di Cat Stevens, che ha regalato a un pubblico adorante Road singer, in cui ha citato All you need is love dei Beatles. Fazio ha fatto un’intervista intima e intensa delle sue al mitico cantautore, toccando temi come la conversione all’Islam o la lotta per la pace. L’ospite ha chiuso il suo numero con il classico Father and son, meritando l’inevitabile standing ovation di tutta la platea.

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