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L’intrigo di Julie Gayet

È successo tutto molto in fretta. In meno di 24 ore. Lo scandalo legato al presidente francese Francois Hollande e alla sua relazione con l’attrice Julie Gayet ha avuto ripercussioni anche sulla principale istituzione francese in Italia: l’Accademia di Francia Villa Medici, a Roma. Un istituto che da anni promuove l’arte e la cultura sotto l’egida dell’Ambasciata di Francia. E per promuovere questo nobile obiettivo a Villa Medici vengono selezionati ogni due anni artisti e ricercatori per trascorrervi un periodo di residenza in cui mettere a frutto le proprie potenzialità, formarsi, creare e affinare le tecniche creative. Negli anni sono passati per Villa Medici i più grandi artisti e architetti francesi come  Fragonard, Ingres, Berlioz, Carpeaux, Bizet, Debussy, Garnier e negli ultimi periodi vi hanno soggiornato Xavier Beauvois, Yan Pei-Ming, Valérie Mrejen, Philippe Rahm, Bruno Mantovani, Laurent Grasso, Yannick Haenel, Magic Malik. Nella giuria per valutare le candidature quest’anno era entrata anche Julie Gayet. Ma la sua liaison con il presidente francese ha creato un vero e proprio trambusto, tanto che da ieri, quando il suo nome era stato pubblicato sul sito di Villa Medici, sono cambiate molte cose, fino a poco fa, quando lo stesso direttore dell Accademia Eric de Chassey ha comunicato che Julie Gayet è stata sostituita con la sceneggiatrice Emmanuele Bernheim nella giuria del premi. Il suo nome si affianca a personalità tra cui l’artista Anne-Marie Clairet, la coreografa e danzatrice Marie-Agne’s Gillot e la compositrice Lucia Ronchetti.

Ma facciamo un passo indietro. Già prima di Natale, ha rivelato la stampa francese, de Chassey avrebbe proposto la nomina di Julie Gayet nella giuria. Una nomina che, stando a quanto ha dichiarato il ministro della Cultura francese Aurelie Filippetti oggi stesso, non sarebbe stata ratificata dal ministero, organo a cui spetta nominare i quattro giurati che  si affiancano alle tre personalità istituzionali per selezionare gli artisti. Poi è scoppiato pochi giorni fa lo scandalo sentimentale e il presidente Hollande ha fatto la sua conferenza stampa ieri, in cui ha spiegato che gli affari privati si risolvono in privato. In quelle stesse ore il dicastero parigino alla Cultura ritrattava la nomina di Gayet. E oggi è arrivata l’ufficialità della sostituzione. Emmanuele Bernheim subentra alla Gayet. Tutto risolto? Non del tutto, perché tra i detrattori del ministro Filippetti c’è anche il periodico Le Canard Enchaine, che sta sostenendo la tesi per cui la nomina di Gayet era stata già ratificata dal ministro, salvo poi essere ritrattata all’ultimo momento senza fornire un motivo. Ma questa, per ora, è una polemica squisitamente politica. Quello che resta è la sostanza. E domani, comunicano da Villa Medici, il bando di concorso sarà pubblicato sul sito www.villamedici.it e le candidature restano aperte fino al 28 febbraio. Quest’anno l’invio delle domande e dei lavori per accedere alla selezione avviene totalmente online. Possono partecipare tutti gli artisti, di ogni nazionalità, di età compresa tra i 25 e i 35 anni, purché parlino francese. Saranno 15 i vincitori, a cui sarà offerta residenza a Villa Medici per 12 o 18 mesi.

 

 

 

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