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Eve Arnold, la retrospettiva

«Che cosa mi ha spinto e mi ha fatto andare avanti nel corso dei decenni? Qual è stata la forza motrice? Se dovessi usare una parola sola, sarebbe curiosità». È la curiosità per la vita, in ogni suo aspetto che ha reso celebre Eve Arnold, i cui scatti hanno lasciato un segno indelebile nella storia della fotografia del XX secolo. Scatti che palazzo Madama celebra dal 15 gennaio con una retrospettiva, patrocinata dal comune di Torino, che nasce dalla collaborazione tra la fondazione Torino musei, Magnum photos e la casa editrice Silvana editoriale, con il sostegno della Versicherungskammer Bayern di Monaco. Le 83 fotografie in mostra, in bianco e nero e a colori, ripercorrono le tappe più importanti e significative del suo lavoro di fotografa dal 1950 al 1984 attraverso 12 sezioni: Sfilata di moda ad Harlem, Malcolm X, Riti voodoo ad Haiti, Gli importantissimi primi 5 minuti di un neonato, Marlene Dietrich, Marilyn Monroe, Joan Crawford, Celebrità, Afghanistan, Dietro il velo, Cina e India. Documentarista e ritrattista, nel corso della sua lunga e prolifica carriera Eve Arnold ( 1912-2012) ha spaziato con disinvoltura tra generi molto diversi. Il suo nome è legato innanzitutto ai ritratti dell’alta società e dei divi di Hollywood: personaggi del calibro di Marilyn Monroe, Joan Crawford, Liz Taylor, Marlene Dietrich, ma anche presidenti, reali, politici come Indira Gandhi e attivisti come Malcolm X, che la scelse personalmente per documentare la sua battaglia per i diritti civili. Famosi sono inoltre i suoi grandi reportage nelle regioni più remote del pianeta – dall’India all’Afghanistan, dalla Cina (fu tra i primi fotografi americani negli anni Settanta a essere ammessa grazie a un permesso speciale di Pechino) alla Mongolia – che le furono commissionati da Life, dal Sunday Times e dalle più prestigiose riviste dell’epoca e per i quali ottenne importanti riconoscimenti internazionali nel campo della fotografia, come il National book award del 1980 e il Lifetime achievement award dall’American society of magazine photographers.

Eve Arnold, al secolo Eve Cohen, nasce il 21 aprile 1912 a Philadelphia da emigranti ebrei russi e inizia la carriera fotografica nel 1946 a New York e viene presto notata da Henri Cartier-Bresson. È stata la prima fotografa donna a essere ammessa nel collettivo dell’agenzia Magnum, dapprima come freelance nel 1951, e dal 1957 come membro effettivo. Dall’inizio della carriera entra in contatto con numerose celebrities, da lei chiamate «personalities», che ritrae in modo inedito. Celebri in questo senso gli scatti fatti a Marilyn Monroe, che Eve Arnold segue per oltre un decennio, dal 1950 al 1961, nei vari set cinematografici, arrivando a conquistare l’amicizia dell’attrice, cui dedica ben cinque volumi fotografici.

Fino al 27 aprile, Corte medievale di palazzo Madama. Info: www.palazzomadamatorino.it

 

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