Bambole tra gioco e sogno

Lucca

Un vero e proprio salto nel passato quello di Imago e ombra, la bambola tra gioco costume e sogno che si tiene nelle sale dell’Archivio di stato di Lucca dal 7 dicembre all’8 marzo 2014. Cento bambole da ammirare esposte in maniera singolare ma coraggiosa tra migliaia di libri antichi conservati nello storico palazzo. Bionde, more, di pezza, antiche e moderne. Ricordi di un’infanzia passata ma allo stesso tempo qualcosa di più che semplici giocattoli. Le bambole sono qui preziosi testimoni che raccontano la storia della donna, alternandosi a riflessioni sociologiche sull’evoluzione del costume italiano e sulla desacralizzazione della figura femminile. L’esposizione si snoda attraverso antichissime figure a sfondo sacro, passando per le bambole francesi e tedesche del diciannovesimo secolo e le preziose bambole di casa Lenci che nei primi trent’anni del Novecento contribuirono a far grande il nome dell’Italia nel mondo, fino ad arrivare alle classiche Barbie vintage di immenso valore economico per i collezionisti e sociologico per i studiosi.

Nucleo principale della mostra è offerto, però, dall’antiquaria Renata Frediani e dalla sua collezione privata che enumera pezzi pregiati di lodevole manifattura e provenienti dalle diverse parti del mondo. Arricchita, inoltre, da una sezione sull’antichità con esemplari provenienti dall’antico Egitto, forniti dalla prof.ssa Edda Bresciani, Imago e ombra comprende anche una sezione illustrativa dove sono stati raccolti manifesti, riproduzioni, fotografie storiche e cataloghi Curata da Renata Frediani e Elisabetta Piccioni, la mostra vuole essere un tributo all’amica più amata nel mondo ma anche alle donne e alla loro storia e soprattutto un omaggio alla storica direttrice dell’archivio, Marina Brogi, scomparsa prematuramente lo scorso anno che di questo progetto ne era stata l’autrice.

Fino all’8 marzo, Archivio di Stato, Lucca. Info: www.archiviodistatoinlucca.it