A partire dal 17 dicembre, nelle sale di Palazzo Reale si racconta il viaggio artistico e spirituale di uno dei pionieri dell’arte astratta: Vassilij Kandinskij. Promossa e prodotta dall’assessorato alla cultura del comune di Milano, Palazzo Reale, il Centre Pompidou di Parigi, 24 ore cultura – gruppo 24 ore e Arthemisia group, l’esposizione, a cura di Angela Lampe, storica dell’arte nonché curatrice e conservatrice del Centre Pompidou di Parigi e in collaborazione per l’Italia con Ada Masoero, è una grande retrospettiva monografica che presenta oltre 80 opere fondamentali dell’arte di Kandinsky, esposte in rigoroso ordine cronologico. Il visitatore percorrerà le sezioni della mostra organizzata secondo i periodi principali della vita di Kandinsky, dagli esordi in Germania agli anni in Russia e in Francia poi. Il percorso espositivo comincia “immergendo” il visitatore in un ambiente che avrà “il potere di trasportarlo fuori dallo spazio e dal tempo”: una sala con pitture parietali. Ricreata nel 1977 dal pittore restauratore Jean Vidal, queste pitture sono state realizzate copiando fedelmente le cinque tempere originali eseguite da Kandinsky per decorare un salone ottagonale della Juryfreie Kunstausstellung, una mostra senza giuria che si svolse annualmente a Berlino tra il 1911 e il 1930. Questi cinque pannelli a tempera erano entrati nella collezione del Pompidou in seguito alla donazione della vedova Nina nel 1976 al museo stesso. Organizzata secondo un criterio cronologico, la mostra presenta poi quattro sezioni che si sviluppano lungo otto sale.


