Bill Viola agli Uffizi

Firenze

Dopo gli appuntamenti di Torino e Mantova Bill Viola (New York, 1951) arriva a Firenze: la Galleria degli Uffizi di Firenze ospita, dal 17 fino al 22 dicembre, nella ex chiesa di san Pier Scheraggio l’opera video Self Portrait, Submerged, che l’artista americano donerà agli Amici degli Uffizi e che arricchirà le collezioni del museo fiorentino. Il programma itinerante consiste in casual talk nei quali Bill Viola espone al pubblico la genesi dei suoi lavori più recenti e il metodo con cui li ha realizzati: dall’11 al 14 dicembre 2013, negli spazi più prestigiosi di queste tre città, rispettivamente la Galleria civica d’arte moderna e contemporanea di Torino, palazzo Te di Mantova e il Cenacolo di santa Croce di Firenze. Per l’occasione, nelle stesse sedi, è possibile visitare le opere dell’artista americano: The Encounter (2012), dalla serie Mirage alla Gam di Torino; The Raft a Palazzo Te di Mantova e Self Portrait, Submerged nella Galleria degli Uffizi di Firenze. Il video Self Portrait, Submerged appartiene alla serie Water Portraits, appartenente a un ulteriore momento della approfondita esplorazione dell’elemento acqua, che Viola interpreta come portatore di cambiamento, di passaggio verso la rinascita. L’artista stesso è protagonista del video che, su plasma verticale, lo vede immerso nell’acqua, a occhi chiusi, completamente abbandonato e pacificato nel ritorno allo stadio prenatale. Solo le increspature dell’acqua animano la sua stasi sospesa, il suono rilassante dell’acqua transitano dallo stato di veglia a quello onirico come un viaggio nella genesi dell’io.

«Credo che sia uno straordinario modo per concludere un anno storico per gli Amici degli Uffizi – sottolinea il presidente Maria Vittoria Rimbotti. Per i nostri venti anni di vita offriamo alla città il capolavoro di Bill Viola, uno dei maggiori artisti a livello globale, e il nuovo appuntamento con I mai visti che valorizza e fa conoscere quei tesori che la Galleria degli Uffizi conserva». Sempre dal 17 dicembre, infatti, la Galleria degli Uffizi ospita, nella sala delle Reali Poste, la mostra Dietrofront. Il lato nascosto delle collezioni. La mostra è curata da Giovanna Giusti e ideata dal direttore degli Uffizi Antonio Natali all’interno del ciclo mai visti, che ogni anno, nel periodo natalizio, presenta aspetti della collezione del museo fiorentino poco noti al grande pubblico. Attraverso quaranta opere, che comprendono dipinti, marmi antichi, maioliche, uno stipo e un altare, il percorso espositivo permette di scoprire il secondo volto delle stesse opere, presentandone il recto e il verso. La parte normalmente non visibile cela infatti la vita e il cammino collezionistico di questi capolavori. Vengono così alla luce altri dipinti, bozzetti, prove di pittura, poesie, annotazioni manoscritte, numeri di antichi inventari, cartellini di esposizioni o attestazioni di proprietà, ceralacche e non solo. Dal Quattricento a oggi, gli autori presenti sono Gerard David, Jan Brueghel, Palma il Vecchio, Agnolo Bronzino, fino al più recente Silvano Campeggi.

Oltre alle opere provenienti dalle collezioni degli Uffizi, la mostra ne ospita altre, concesse in prestito dalla Galleria Palatina, dal museo del Bargello, dalla Galleria d’arte moderna di palazzo Pitti, dalla villa medicea della Petraia e dall’Opificio delle Pietre Dure. Come commenta Antonio Natali, direttore degli Uffizi: «I visitatori della Galleria sentono il fascino delle grandi opere esibite nelle sale del museo fiorentino, ma sovente ancor più sono attratti dall’idea che ognuna di esse nasconda un mistero. E il più delle volte è anche vero; soprattutto perché raramente gli storici dell’arte s’impegnano a ricostruire le trame iconologiche sottese ai quadri (che dunque restano appunto misteriosi). Di sicuro però è vero che nessuno dei visitatori può vedere cosa celi il retro di una tela o di una tavola, giacché la faccia che a lui si mostra è quella nobile. La parte posteriore resta un mistero. In questo senso l’esposizione odierna sarà anche un bel divertimento intellettuale».

Info: clicca qui.