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Dentro e fuori il mondo

Silvia Iorio è la prima artista in residenza alla Smart, il nuovo spazio espositivo dedicato al contemporaneo che recentemente ha aperto nella capitale sotto la direzione di Margherita Marzotto. Dopo le visioni apocalittiche di Giacomo Costa, la galleria capitolina espone il cerebrale mondo dell’artista romana nella personale Continuum che presenta opere, per lo più inedite, in cui l’introspezione della Iorio si palesa attraverso disegni emotivamente rarefatti e visivamente coinvolgenti. «La poetica della Iorio – illustra la curatrice Francesca Valente – è intimamente permeata dalla dialettica tra una natura microscopica, talmente piccola da essere invisibile a occhio nudo, e un cosmos macroscopico, siderale, anch’esso paradossalmente sottratto alle nostre capacità percettive». Proprio in questo dualismo di forze opposte risiede la ricerca dell’artista che, attraverso le sue grandi tele, si pone l’obiettivo di raccontare la profondità degli universi proponendo visioni rarefatte impreziosite da inserti di luce, veri innesti di lucine led inseriti nelle tele che sembrano voler indicare allo spettatore la via da seguire per perdersi nella maestosità dello spazio sia interiore che esteriore.

«Come esseri umani – dichiara l’artista, classe ’77 – il principale obiettivo è esplorare per fare esperienza. Pensando la nostra dimensione similmente a un microuniverso in cui viviamo e viaggiamo, minuscoli atomi, potremmo azzardare che il nostro istinto primigenio è attraversare spazio e tempo in un continuum senza fine». Dalle tele di grandi dimensioni che dialogano tra loro, come il lavoro che accompagna il visitatore mentre sale le scale dell’elegante palazzina in cui ha sede la galleria, ai piccoli disegni concentrici della stanza delle lacrime (lacrime di gioia come ci tiene a specificare l’artista), la Iorio «trascende i riferimenti al contingente e si muove nell’atemporale, nella dimensione eterna della coscienza dove l’universo osservato e l’universo interiore non sono in contrasto, anzi appaiono come un unicum simultaneo», precisa la curatrice. Il 21 gennaio lo spazio espositivo organizza un incontro aperto con l’artista che per l’occasione presenterà anche una grande e inedita scultura in marmo.

Fino al primo marzo, piazza Crati 6/7, Roma. Info: www.smartroma.org

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