Für Lia è ciò che nella mostra apre al dialogo, al rapporto e all’intensità del legame che unisce l’artista tedesco Anselm Kiefer a Lia Rumma, a partire dalla prima mostra fatta negli spazi della galleria napoletana nel 1992. La mostra Walther von der volgelweide, für Lia è un dono ricambiato con cui l’artista sembra rispondere al regalo ricevuto in passato da una cara amica. Attraverso l’inflessione intima che la mostra riesce a trattenere, nelle opere è ancora possibile leggere la personale corposità di tale legame, un rapporto che appare oggi pronto e maturo ad aprirsi al pubblico e a rendersi mostra, anche attraverso il riconoscibile impeto espressivo della pittura di Kiefer. Il tono in mostra resta comunque quello di un poema d’amore, cavalleresco, un minnesang appunto, come quello della ballata Unter den Lieden, la cui lirica risuona nei dipinti materici.
Un atto d’amore cortese sembra essere il leitmotiv della mostra napoletana di Kiefer, una passione che coinvolge lo spettatore non solo grazie all’uso di un punto di vista avvolgente all’interno delle grandi tele, ma anche, e soprattutto, attraverso una dimensione simbolica, ricca di richiami poetici, intellettuali, naturali e materici. L’intimità di un discorso a due resta trattenuto fin dal principio nelle pagine dei grandi e densi libri che introducono la mostra e che si aprono allo spettatore come fossero un diario in cui leggere storie come fiabe, poesie come romanzi. L’esposizione è quindi un gesto d’amore, leggero ma contemporaneamente potente nei sentimenti esposti. Le passioni di sempre di Kiefer per il mistero, l’occulto, la storia del suo paese e l’universo sembrano cedere il passo al pathos e alla tensione emozionale, propria di chi si perde nei ricordi e nei sogni.
Sotto i tigli è la costante che attraversa il senso degli otto libri, si tratta di stratificazioni sentimentali, d’amore cortese appunto, che Kiefer offre alla cara amica e che si fanno, pagina dopo pagina, corpo formato piuttosto che sola materia. «Sotto i tigli della brughera, dove noi due avevamo il nostro letto, lì potete trovare, spezzati entrambi, fiori colorati ed erba» è l’estratto di poesia che Kiefer sceglie di trascrivere nella prima delle due grandi tele in mostra e che risuona come il canto evocante delle sirene in un campo di grano, come fosse un mare materico nel quale ritrovare la giusta rotta attraverso, e necessariamente, i cari versi d’amore. Walther von der Volgelweide è l’ultimo dipinto nel percorso di mostra, nel quale lo spettatore si trova coinvolto e avvolto e che segna visivamente sia un punto di fine, sia un nuovo ritorno. La mostra di Kiefer per e da Lia Rumma è il racconto di un ricordo ma è anche la speranza di un sempre e nuovo incontro, una liaison reiterata che invita a godere della bellezza che il paesaggio, la pittura e la poesia offrono alla vita.
Fino al 23 dicembre; galleria Lia Rumma, via Vannella Gaetani 12, Napoli; info: www.liarumma.it


