Continuare il viaggio

Un diario di viaggio, memorie trascritte su cartoline, giornali, appunti sparsi dove ritrovare mappe, percorsi, volti, fisionomie anonime incontrate lungo il tragitto. Alice Pasquini è la protagonista del progetto espositivo curato da Marta Gargiulo Take me anywhere, inaugurato negli spazi della galleria Varsi, la famigerata street artist presenta al pubblico una serie di disegni che raccontano il suo spazio privato dove pensieri, annotazioni, ricordi si intrecciano nella volontà di comporre un racconto corale frutto di molteplici esperienze emozionali. Il vocabolario di Alice si arricchisce di diverse componenti figurative grazie all’utilizzo di eterogenei supporti inclusi all’interno dei suoi schizzi: cartoline antiche, giornali provenienti da tutto il mondo, spartiti musicali, elementi di recupero che divengono espressioni veicolari di estrema importanza per coinvolgere lo spettatore nei racconti di viaggio dell’artista.

Nel gesto grafico, in questi sketch frutto di spontaneità creativa, Alice mette a nudo la sua produzione più intima e privata, un universo parallelamente opposto alla sua attività pubblica svolta sui muri e nelle città di tutto il mondo. L’artista svela inediti paesaggi urbani, architetture metropolitane che divengono il contesto ideale dove poter inserire i volti incontrati lungo la strada, appuntare, come fosse un testimone oculare, le memorie scritte attraverso le fisionomie dal tratto inconfondibile, vera e unica firma di Alice. Scrive Josè Saramago: “Il viaggio non finisce mai. Solo i viaggiatori finiscono. E anche loro possono prolungarsi in memoria, in ricordo, in narrazione. Quando il viaggiatore si è seduto sulla sabbia della spiaggia e ha detto: “Non c’è altro da vedere”, sapeva che non era vero. Bisogna vedere quel che non si è visto, vedere di nuovo quel che si è già visto, vedere in primavera quel che si è visto in estate, vedere di giorno quel che si è visto di notte, con il sole dove la prima volta pioveva, vedere le messi verdi, il frutto maturo, la pietra che ha cambiato posto, l’ombra che non c’era. Bisogna ritornare sui passi già dati, per ripeterli, e per tracciarvi a fianco nuovi cammini. Bisogna ricominciare il viaggio”. Attraverso i disegni di Alice è possibile continuare il viaggio, immergersi in atmosfere lontane e distanti dove sono racchiusi i pensieri più intimi dell’artista. Rivedere quei bozzetti frutto di impressioni istantanee marcate negli spazi pubblici cittadini significa ripercorrere le emozioni che hanno caratterizzato un percorso che è in prima istanza il frutto di una sensibilità elettiva.

Fino al 23 gennaio; galleria Varsi, via di San Salvatore in Campo 51, Roma; info: www.galleriavarsi.it.