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Tacita Dean al MAMbo

Tacita Dean arriva al MAMbo, il museo d’Arte moderna di Bologna, con un progetto artistico commissionato e prodotto dalla fondazione Nicola Trussardi, dal titolo The Studio of Giorgio Morandi. Negli spazi della Collezione permanente, dal 29 novembre 2013 al 9 febbraio 2014, saranno visibili due film dell’artista britannica (nata a Canterbury nel 1965) ideati e girati nello studio di Giorgio Morandi: Still Life e Day for Night. Come spiega il direttore del MAMbo Gianfranco Maraniello introducendo il lavoro della Dean: «La forza delle sue immagini nasce dalla spontanea capacità di analisi e di condivisione dello sguardo» naturalmente affascinata, come molti artisti della sua generazione, dalla figura del grande maestro bolognese, Tacida Dean si confronta con gli spazi dello studio di via Fondazza cercando un dialogo con gli oggetti, che hanno tutta forza di totem evocativi, ritrovando un’empatia familiare con essi. Nell’osservare attentamente ciò che la circonda, l’artista riconosce quel tratto, quella connessione estetica vivente tra gli oggetti e la pittura, la matericità e la luminosità dello stile di Morandi. Una sorta di rivelazione che la porta a ritrovare, su fogli di lavoro avvolti attorno ai tavoli dello studio, le sagome minuziosamente tracciate a matita di quegli stessi oggetti: un archivio rigoroso delle posizioni esatte e dei perimetri che restituisce rilevanza al processo creativo, ossessivo, quasi maniacale, alla base della produzione morandiana.

Come una detective, Tacita Dean porta alla luce nuove linee interpretative, utilizzando lo sguardo della macchina da presa, rigorosamente a pellicola, che centralizza la vista sui singoli oggetti, creando una sequenzialità che connette in un sottile fil rouge il fotogramma cinematografico con la serialità tipica dei dipinti di Morandi. Una caratteristica dell’approccio creativo di Tacita Dean ritorna in questo lavoro ed è quella dell’instabilità e accidentalità delle situazioni: nella ricerca dell’artista è proprio la creazione di un’atmosfera che sta alla base dell’immagine, la pulsione a produrre un’identità amorfa e mai determinata. La casualità, l’instabilità e l’incertezza le permettono di provare quella “intuizione inconscia” che rende ogni spazio e circostanza un momento da vivere, non nella pienezza della risoluzione, ma nell’accidentalità del dettaglio. «Nothing is stable» per citare le parole della Dean, in un perfetto connubio di perfezione formale e casualità.

Info: http://www.mambo-bologna.org/

 

 

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