Jason Martin

Milano

Per la sua sesta personale in collaborazione con Lisson gallery, la prima realizzata negli spazi di via Zenale 3 a Milano, l’artista britannico Jason Martin presenta una nuova serie di opere in rame e nichel. Con una formazione artistica in pittura a olio e acrilici, Jason Martin inizia a utilizzare nei primi anni ’90 quelli che diverranno i suoi materiali d’elezione, trascinando, grattando, pettinando, rastrellando, spazzolando via il colore sulla superficie di tele e pannelli di alluminio, fino a far colare il colore dai bordi, e a dare consistenza e movimento alle superfici. Questo processo performativo alla base delle sue creazioni diventa più complesso nelle ultime serie di opere in metallo fuso, disponibili solamente attraverso Lisson gallery. Gli spessi segni dell’impasto di pittura sono stati solidificati in metallo alla maniera delle tradizionali sculture o statue di bronzo, e realizzati con bruschi, quasi barocchi, colpi di materiale scolpito a mano. Questa serie di otto bassorilievi simili a gioielli oscillano tra dualità di registri: pittura e scultura, singolare e seriale, movimento e stasi, e persino tra astrazione e figurazione, come se ogni spettatore si rispecchiasse nelle levigate sezioni non dipinte dei supporti. I vortici e i rivoletti serpeggianti ottenuti tramite il gesto pittorico formano mulinelli senza fine che si scontrano. E tuttavia la lucentezza metallica rifiuta e respinge l’interpretazione facile, rendendo questi oggetti adamantini e al tempo stesso seduttivi e impenetrabili.