Bella di giorno

Parigi, fine anni Venti. Moglie di un promettente chirurgo con una vita agiata, ogni pomeriggio Séverine Sérizy indossa i panni della prostituta d’alto bordo e diventa Belle de jour, perché incontra i clienti quando il marito è in ospedale. La sua doppia esistenza affiora nel racconto asciutto del 1929 dello scrittore e giornalista francese Joseph Kessel, di cui E/o riporta in libreria Bella di giorno (collana Gli intramontabili, 176 pagine, 14€). Al centro del romanzo un soggetto forte: vittima di stupro all’interno delle mura domestiche quando era ancora bambina, la protagonista si ritrova da adulta incapace di amare anima e corpo l’uomo che ha sposato. Nella testa di Séverine, l’affetto e le premure di Pierre si scontrano con i fantasmi della violenza subita, alimentando il dramma interiore: la cura al dolore verrà fuori da quell’appartamento benestante, dentro una casa d’appuntamenti dove offrirà il suo corpo a pagamento a sconosciuti.

Un romanzo, un film, una diva si intrecciano nel destino di quest’opera. Nel settantesimo compleanno di Catherine Deneuve, la cui interpretazione di Séverine nell’omonimo film di Luis Buñuel – Leone d’oro a Venezia nel 1967 – rimane indimenticabile, la nuova edizione del romanzo che minò le convenzioni borghesi dell’epoca torna nel nostro presente con la sua carica di contraddizioni e provocazioni completamente intatta. Nella bella copertina, la musa ispiratrice di Yves Saint-Laurent è immortalata in un fotogramma della pellicola mentre spia una futura collega al lavoro: in bilico tra paura e voglia di redenzione.