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Artist room: Louise Bourgeois

Louise Bourgeois, a woman without secrets è il titolo della mostra che la Scottish National Gallery of Modern Art di Edimburgo ospita fino al 18 maggio 2014 grazie al programma nazionale Artist room che raccoglie una ricca collezione di opere d’ arte moderna e contemporanea donata da Anthony d’Offay nel 2008.

L’esposizione si concentra prevalentemente sull’opera tarda di Louise Bourgeois rendendo merito al periodo creativamente più fertile dell’artista segnato dalle ricerche sulla psicoanalisi. Louise Bourgeois, a woman without secrets si caratterizza per l’importanza dei prestiti provenienti sia da collezioni private che dalla Tate che è presente con Avenza (1968-1969), Cell (Eyes and Mirrors) (1989-93) e un gruppo di opere tarde a gouache risalenti al 2007-2009, e dall’Easton foundation dal quale provengono diverse opere scultoree tra cui Spiral woman (1984) e Spider del 1994. Espressioni di un complesso e poliedrico percorso artistico che si affiancano alla presenza di lavori come Poids (1993), Couple I (1996), Cell XIV (portrait) ( 2000), Eyes (2001-2005) e due capolavori tardi: il ciclo di 16 disegni monumentali A l’infini (2008-2009) e Untitled (2010).

Le sue sculture e i suoi disegni affondano nei ricordi d’infanzia o riflettono sui complessi rapporti con i genitori permettendo all’artista di esorcizzare ciò che la rendeva prigioniera. Un percorso che rivela l’interesse della Bourgeois per il cucito e per il rammendo, l’estrema varietà dei materiali e le diverse dimensioni dei lavori attraverso i quali l’artista amava esplorare il mistero e la bellezza delle emozioni umane. Le sue opere intrise di forti riferimenti autobiografici, diventano anche pretesto per sollevare domande universali sulla vita e l’arte, indagando temi come la femminilità nei suoi diversi ruoli di figlia, moglie, madre e amante attraverso un vocabolario di motivi ricorrenti come ragni, spirali, le duplici forme e i corpi di tessuto intrecciati. L’uso del bronzo e del marmo, così come i tessuti, la gomma e gli oggetti, erano parte essenziale della sua pratica, spesso impiegati per evidenziare l’interazione tra gli opposti: maschio e femmina, padre e madre, morbido e duro, esterno e interno, paura e calma, vulnerabilità e forza.

In concomitanza della mostra, alla Fruitmarket Gallery di Edimburgo è possibile visitare fino al 23 febbraio 2014 Louise Bourgeois: I give everything away. L’esposizione curata da Frances Morris è dedicata alle opere su carta della Bourgeois e presenta 220 disegni e scritti prestati dalla Daros collection.

Fino al 18 maggio 2014, Scottish National Gallery of Modern Art, Edimburgo; info: www.nationalgalleries.org

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