Marco Raiola,Le notti bianche nuove apparizioni

Napoli

Inaugura la personale di Marco Raiola, intitolata Le notti bianche nuove apparizioni, a cura di Giovanna Bonasegale. Le opere in mostra sono state realizzate tra il 2011 e il 2013 e rappresentano una significativa selezione della produzione dell’artista che ha sviluppato una ricerca del tutto personale per superare il rapporto tradizionale tra opera e spazio circostante. Si tratta di grandi pannelli in plexiglas trasparente sui quali sono impresse, con graffi e profonde incisioni, immagini di corpi abbandonati in un’ambigua sospensione tra il sonno e la morte. E proprio sul concetto di ambiguità si sofferma Bonasegale nel testo di presentazione che si legge nel catalogo della mostra: “Un ciclo – questo di Le notti bianche di Marco Raiola – che insiste su diversi temi, ma il cui filo conduttore potremmo riassumere nella ricerca insistita del rapporto materia-spazio, dove materia sta per corpo umano e lo spazio è un enorme vuoto o bianco. È in questo incontro che accade tutto, da questo legame profondo, quando la fisicità del corpo emerge dal vuoto-bianco, sottraendogli materia e trasformandola in altra materia. È qui che l’immagine si trasforma in rappresentazione simbolica, che coinvolge ognuno di noi – ma nel suo specifico contesto – anche se siamo autorizzati a percepirla come una grande, condivisibile metafora. Allora possiamo finalmente guardare questi corpi-ombre come le immagini di un’ambiguità che ci appartiene, con uno sguardo intriso dalle ferite che portano dentro e insieme con la incertezza della loro, della nostra durata e di dove, realmente, attraverseremo questo tempo. Non sappiamo, così come non sanno e non vogliono sapere i corpi che Marco ha materializzato. Tanto fragili ed effimeri, che basterà un gesto avventato o scomposto per alterarne il significato, tanto forti da imprimere decisa la loro forma su un muro. Quel che è certo è che da queste rappresentazioni possiamo sentire quel librarsi di energia, che sempre accompagna il momento dell’arrivo o quello del commiato”.