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Testimone di paesaggi infiniti

Ha inaugurato nelle sale di Forma galleria, la mostra Presence di Mark Sobczak. L’autore guarda alla forza millenaria dei ghiacciai. Le immagini, sommando esposizioni multiple, rievocano un mondo naturale immutato e al contempo, espongono un luogo destinato al cambiamento. Ghiacci perenni e antichi, nella quiete di un territorio incontaminato, si muovono con la forza tranquilla dei giganti. Sobczak ha viaggiato diciotto anni in luoghi remoti e spesso sconosciuti e oggi ne dà testimonianza attraverso i suoi scatti.

Nato e cresciuto nelle aride pianure del Nord Texas, i suoi lavori sono certamente ispirati da quel grande senso di presenza ed essenza dell’immagine caratteristica prima dei suoi luoghi nativi. Il fotografo si trasferisce prima in Florida e poi a Boston dove studia fotografia e pittura alla scuola di belle arti del museum of Fine arts. Per pagarsi gli studi lavora come tecnico alla Polaroid, dove la sua passione per la qualità della stampa fotografica e il suo talento vengono notati tanto da venirgli affidata la famosa museum Polaroid, una 40×80, gioia e orgoglio del leggendario fondatore Edwin Land; questa è considerata la più grande macchina fotografica istantanea del mondo capace in pochi minuti di sviluppare un negativo di 101 cm x 203 cm. Mark diventa in breve tempo l’unico a saperla usare e ottiene il permesso di utilizzarla per i suoi progetti artistici. Collabora con numerosi artisti tra i quali spiccano i nomi di Chuck Close, William Wegman, Lucas Samaras, Gregory Crewdson, Eric Fischl e Ralph Gibson e Gregory Colbert.

Nel 2000 Sobczak si trasferisce a New York dove apre il suo studio, nel 2001 realizza le gigantesche immagini dei primi soccorritori al World trade center in mostra a Grand central. Negli ultimi 18 anni Mark ha viaggiato in luoghi remoti , dal deserto del Gobi in Mongolia alle croste ghiacciate del Polo Nord ed è testimone di panorami infiniti e malinconici vicini alle sue radici. Un autore romantico che nei suo scatti cela la presenza umana per lasciare il posto all’immensa potenza naturale.

Fino al 23 novembre; Forma gallery, piazza Tito Lucrezio Caro 1 Milano; www.formagalleria.com

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