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La collettiva giovani artisti

Come ogni anno ecco in arrivo l’appuntamento più atteso dai giovani artisti emergenti: l’apertura del bando di concorso per partecipare alla mostra collettiva della fondazione Bevilacqua La Masa, quest’anno giunta alla sua 97esima edizione. Da giovedì 14 a sabato 16 novembre tutti gli artisti di età compresa tra i diciotto e i trentacinque anni, residenti o domiciliati in Veneto, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia potranno presentare gratuitamente le proprie opere nella sede veneziana di palazzetto Tito dove a giudicarle sarà una giuria composta da artisti, galleristi e curatori e presieduta dal presidente della fondazione. I lavori selezionati saranno esposti in mostra nella galleria di piazza San Marco dal 14 dicembre al 19 gennaio 2014. Inoltre tre borse di studio del valore di 3.000 e 2.000 euro saranno assegnate agli artisti ritenuti più meritevoli che avranno così la possibilità di presentare il proprio lavoro in una mostra personale negli spazi della fondazione entro il 2013. In più grazie alla collaborazione di enti e soggetti terzi potranno essere conferiti ulteriori riconoscimenti speciali e borse di studio.

Scade invece il 16 dicembre il bando per l’assegnazione degli ambitissimi studi d’artista per l’anno 2014 della fondazione Bevilaqua La Masa. A dodici artisti esordienti sarà offerto per un anno uno spazio da adibire ad atelier a Venezia nel complesso dei SS. Cosma e Damiano alla Giudecca o nel palazzo Carminati a San Stae. Per partecipare sono richiesti un’età compresa tra i 18 e i 35 anni, la residenza o l’iscrizione ad un corso di studi nel Triveneto o aver conseguito in questo territorio un titolo di studio negli ultimi 7 anni e infine un reddito Isee non superiore ai 30.000 euro.

La fondazione nasce oltre un secolo fa per volontà di una donna intelligente che ha speso la propria vita per sostenere il lavoro dei giovani artisti: Felicita Bevilacqua, vedova del generale Giuseppe La Masa; prima di morire ha deciso di lasciare al comune di Venezia palazzo Ca’ Pesaro, purché fosse impiegato per agevolare i «giovani artisti ai quali è spesso interdetto l’ingresso nelle grandi mostre». Oggi la fondazione resta fedele alle sua volontà non solo valorizzando il lavoro dei giovani artisti attraverso numerose iniziative ma realizzando anche mostre di artisti viventi di fama internazionale in grado di accrescere per riflesso anche la notorietà di tutti gli artisti sostenuti dalla fondazione.

 

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