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Conversazioni d’arte e vini

Nei mesi di settembre e ottobre Dryphoto arte contemporanea inizia una serie di incontri su temi specifici riguardanti l’arte contemporanea attraverso le riflessioni di curatori e artisti. Un punto di incontro, dove è possibile tramite il racconto e l’esperienza di altri interagire, formarsi ed informarsi. Gli incontri sono accompagnati da assaggi di vini da meditazione.

Programma:

Lunedì 30 settembre, Pubblicaprivata, Stefano Boccalini. Arte pubblica: il ruolo dell’arte nella società contemporanea. Attraverso la presentazione delle opere e dei progetti di Stefano Boccalini riproponendo anche l’esperienza Wild Island, costruzione di un orto-giardino pubblico nel 2002 al quartiere isola di Milano fino al suo ultimo lavoro sull’acqua prodotto per Aperto_2013 art on the border in Val Camonica, si analizzano alcuni dei contenuti del suo lavoro come l’importanza del processo, il legame che esiste fra il territorio e chi lo abita, l’attenzione ai temi dell’economia e della politica.

Lunedì 14 ottobre, La contestazione dell’arte, Stefano Taccone. Presentazione del libro La contestazione dell’arte, la pratica artistica verso la vita in area campana. Uno studio che mira a ricostruire e mettere a fuoco una serie di esperienze artistiche tra la metà del decennio sessanta e i primi anni del decennio settanta a Napoli ed in altri centri limitrofi. Esperienze che, rinvenendo nella contestazione il loro motore concettuale, tendono ad eccedere il conchiuso spazio tradizionalmente deputato al fenomeno artistico per invadere la vita ed identificarsi il più possibile con essa, riprendendo il progetto delle avanguardie di inizio secolo. L’arte diviene così strumento di contestazione della società, della politica, dell’economia, ma anche di se stessa, del suo statuto mercantile, della sua stessa fondazione come disciplina finalizzata alla separazione.

Lunedì 28 ottobre, Dusty landscape, Paolo Meoni. L’identità del paesaggio industriale che nel tempo si modifica grazie alle nuove migrazioni, alle nuove prospettive di lavoro e all’architettura che cambia sono alla base della ricerca artistica di Paolo Meoni. Nell’incontro, insieme alla presentazione del proprio lavoro, l’artista pone l’accento su come queste modificazioni si riflettono sul suo modo di lavorare e sulle immagini che crea. Fotografia e video sono gli strumenti che usa non semplicemente per catturare immagini, ma per lavorare su di esse e trasformare il preesistente in nuove immagini-metafore della vita contemporanea.

Giardino Melampo

via delle Segherie 33aPrato0574603186

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