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Talent Prize, vince Correale

È Danilo Correale il vincitore della sesta edizione del Talent Prize, il premio dedicato ai giovani artisti patrocinato dalla presidenza del Consiglio dei ministri, dall’ambasciata di Francia in Italia e dall’assessorato alle politiche culturali e centro storico di Roma capitale. L’artista napoletano (1982) si aggiudica il riconoscimento dal valore di 10mila euro messo in palio da Insideart (Guido Talarico Editore) con l’opera The visible hand, the future in their hands, una fotografia dove a sei mani di uomini politici si accompagnano altrettante letture dei palmi. A proclamarlo, nella stupenda cornice di palazzo Farnese, a Roma, l’editore e ideatore del premio, Guido Talarico, con una nutrita rappresentanza di ospiti, a partire dall’ambasciatore di Francia Alain Le Roy, Alfonso Giancotti, presidente del comitato scientifico della Casa dell’architettura, Viviana Gravano, direttrice del master di curatore museale dello Ied, Italo Carli, direttore generale di Axa Art e Maurizio Molinari, presidente di Metaenergia. «Anche quest’anno siamo riusciti a organizzare il Talent Prize, giunto alla sesta edizione – ha commentato Guido Talarico – ci siamo riusciti nonostante il periodo di difficoltà generale, grazie alla collaborazione dei nostri sponsor e alla sincera condivisione di intenti con l’ambasciata di Francia. Il risultato di questo straordinario lavoro di gruppo anche quest’anno è stato quello di promuovere l’arte attraverso i giovani artisti. La qualificatissima giuria di questo premio è garanzia di una selezione altamente competitiva. Dato che è dimostrato dalla bellezza delle opere finaliste e dalle tantissime opere, quest’anno oltre mille, che ci arrivano da tutta Italia».

In occasione della conferenza stampa sono stati annunciati i vincitori dei tre premi speciali assegnati dagli sponsor e partner del concorso al fine di favorire l’accesso al mercato dei nuovi talenti. Si tratta del premio Casa dell’Architettura, il premio Axa in Italia e il premio Metaenergia per l’arte, che sono stati assegnati, rispettivamente, a Michela De Mattei (con l’installazione Esperimento d’innesto), Daniele Franzella (con la scultura Senza titolo) e Federico Gori (con l’installazione Giro giro tondo).

«Con grande piacere abbiamo partecipato all’edizione 2013 del Talent Prize proponendo il Premio Speciale Axa in Italia per i giovani artisti, dedicato al tema della protezione del futuro – ha dichiarato Isabella Falautano, Responsabile relazioni esterne e istituzionali, chief corporate responsibility officer del Gruppo Axa in Italia – per Axa arte e talento sono beni da valorizzare e proteggere, su cui vale la pena investire. Abbiamo scelto l’opera di Daniele Franzella, perché esprime, attraverso il linguaggio della scultura, una modalità di rapportarsi al futuro che condividiamo nell’ambito del nostro mestiere, la protezione. Per favorire questa cultura dobbiamo far leva sulla nostra expertise e farci amplificatori di idee innovative e ispirare la società».

«Per il secondo anno consecutivo – ha aggiunto il presidente Metaenergia Maurizio Molinari  il nostro gruppo ha deciso di sostenere il Talent Prize, un riconoscimento all’espressione più bella e potente posseduta dall’uomo: l’arte. In particolar modo, l’opera che abbiamo deciso di premiare comunica, nella sue semplicità e immediata bellezza, i valori in cui Metaenergia crede da sempre e che ogni giorno ci consentono di lavorare al meglio, ovvero al vivacità e la sinergia. Inoltre, questa installazione si eleva e dolce monito per la nostra terra, mettendo quindi al centro le persone, senza, però, far prevalere sull sfondo l’individualità, bensì armonizzando l’essere umano con l’ambiente circostante. così vento, luce, ombra e materia umana si trasfigurano, generando energia».

Oltre al vincitore sono stati proclamati anche i nove finalisti; per la sezione scultura troviamo: Gabriele De Santis con Love story 1960-1964, Antonio Guiotto con I love you (con 528 Hz e 936 Hz), Marco Morici con Studio per un’architettura fallita; per la sezione fotografia: Niccolò Morgan Gandolfi, Untitled e Maziar Mokhtari Mobarakeh con Former flour factory; per la sezione installazioni: Giovanni Oberti con Senza titolo (archi di dama) e Maria Domenica Rapicavoli con Load displacement; unico vincitore per la sezione pittura Sara Enrico con Untitled (Jacquard) e l’unico video in finale è di Riccardo Giacconi con Portrait de Dominique Fidanza dans sa maison en Suisse. Aggiudicate anche cinque menzioni: il video Above di Paola Anzichè, la fotografia di Silvia Camporesi con After Zabriskie point, la scultura di Emmanuele Lorenzo Giovanni De Ruvo con 1638-1983- Constraction, le due installazioni di Stefania Migliorati con Infiltrazioni e Andrea Nacciarriti con Shahinaz, Yvonne A, voriais sporadais. Infine il premio assegnato da Inside Art a Giorgio Ialongo.

 

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