Nella mattinata di oggi è stata presentata alla stampa la mostra Imran Qureshi, Artist of the Year 2013, che sarà visitabile dal pubblico a partire dal 25 settembre fino al prossimo 17 novembre. La mostra, nata dalla collaborazione tra il Macro e la Deutshe Bank, porta in Italia le opere dell’artista pakistano neoeletto Artsit of The Year dal consiglio della fondazione cui fa capo la Deuteshe Bank. «Artist of the Year, più che un premio, è un programma che prevede l’organizzazione di una grande mostra itinerante, la pubblicazione di un catalogo e l’acquisizione delle opere dell’artista eletto da parte della fondazione. Questo è il secondo anno che il Macro ospita l’iniziativa in partenariato con Deutshe Bank» sottolinea Friedhelm Hütte, curatore della mostra, aggiungendo che «l’installazione realizzata da Imran qui a Roma è ancora più bella di quella di Berlino, ne sono quasi geloso». L’esposizione propone una serie di opere già ospiti della Kunst Halle di Berlino e nuovi lavori site-specific pensati per lo spazio espositivo romano. La mostra unisce in un percorso ideale diverse città; dopo Berlino e il Metropolitan Museum of Art di New York, le creazioni di Qureshi giungeranno a Birmingham e a San Francisco.
A proposito della sorprendente installazione site specific And they still seek the traces of blood, la cui bellezza ha suscitato la compiaciuta gelosia del curatore, Qureshi prescisa: «l’idea alla base di questo lavoro è la realtà che vivo ogni giorno in Pakistan, è la violenza che si espone allo sguardo ogni giorno, non solo nel mio paese, è così un po’ ovunque. Ogni volta che la violenza irrompe in uno spazio aperto al pubblico, le persone comuni sono quelle che si trovano a soffrire le conseguenze peggiori; è a loro che viene chiesto di allontanarsi dal luogo della tragedia per fare posto alle indagini delle istituzioni. Si allontanano, dunque, senza avere la certezza di ricevere le informazioni corrette sulle cause dell’accaduto. La mia è una denuncia. Penso che le persone dovrebbero essere libere di ricercare individualmente la verità su fatti del genere, dovremmo tutti avere la possibilità di formarci un’opinione personale nel momento in cui ci troviamo ad essere testimoni di avvenimenti simili. L’installazione I want you to be with me, invita il visitatore ad avvicinarsi e a guardare con attenzione. Composta da disegni e da dipinti realizzati sul pavimento, l’osservatore attento può scorgervi i dettagli delle raffinate miniature e la ricercatezza dei segni che letteralmente fioriscono dalle tracce, dalle impronte e dai grumi rosso sangue e che rappresentano il carattere distintivo della poetica di Imran Qureshi.
Dal 25 settembre al 17 novembre
Macro, via Nizza 138, Roma
info: www.museomacro.org


