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Transart 13 al via a Bolzano

Un manifestazione dinamica, trasversale e capace di attraversare diversi ambiti artistici senza però perdere la propria identità. Cancellare confini, creare nuovi spazi di riflessione e mostrare la cultura contemporanea nella sua più totale immediatezza è l’intento dichiarato da Transart13 che per questa tredicesima edizione porta a Bolzano un programma improntato sull’interazione e l’apertura a nuove esperienze. «Il desiderio di esporsi al nuovo – ha dichiarato il direttore artistico Peter Paul Kainrath al portale Alto Adige – è la cifra distintiva del nostro festival. Altrove, in altri cartelloni intendo, a fare la differenza sono i grandi nomi, qui invece è l’intera proposta di Transart, come evento “in sé”, per dirla con Kant, a farla da padrone. E non è una differenza da poco». Dall’11 al 28 settembre musica, performance, danza e film costellano il programma che ha come filo conduttore il suono. «Quello che vogliamo fare – continua il direttore – è scavare nella reciproca influenza fra suono e arte contemporanea esplorandone le potenzialità. In modo nuovo e originale, ovviamente, e con proposte culturali di altissimo livello. Per esempio ci sarà uno spettacolo di danza, che stiamo organizzando in collaborazione con il Museion, dove gli spettatori non vedranno quello che accade sul palco. Sentiranno solo. Sarà naturalmente un pezzo di danza moderna molto crudo e fisico, in modo che il rumore di chi danza costruisca la traccia sonora per una coreografia immaginata da chi ascolta».

L’inaugurazione è affidata all’installazione I am free dell’artista egiziano Moataz Nasr: le grandi ali di un aquila spiccheranno per dieci giorni a piazza Walther. Con questa vistosa installazione l’artista egiziano Nasr intende confrontarsi criticamente con la storia del suo paese d’origine. «A volte – dichiara l’artista – ho la sensazione di tenere una grande lente di ingrandimento in mano per rendere le cose chiare e visibili a coloro che non possono vedere, o forse che possono ma non vogliono, e in qualche opera mi comporto come una via di accesso, un modo per dar vita alle grida della gente». Al teatro comunale di Bolzano la serata di apertura è affidata allo spettacolo teatrale, in anteprima italiana, War Sum Up, rappresentazione della compagnia danese Hotel Pro Forma: un’opera d’arte totale che affronta, portando in scena dodici cantanti il rapporto tra gli uomini e le guerre portando sul palco.

Info: www.transart.it

 

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