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L’universo di Marrapodi

Gli spazi della galleria Glenda Cinquegrana: the Studio di Milano ospitano fino al  24 settembre due mostre: una personale di Bruno Marrapodi (Milano, 1982) e una collettiva, Back to future, con artisti di diverse generazioni letta in un confronto a più voci di tematiche affini, con Joseph Beuys, Vincenzo Castella, Giuseppe Chiari, Chantal Joffe, David Goldenberg, Guido Guidi, Pierpaolo Mittica e lo stesso Marrapodi. La mini personale s’intitola This is Where I Live e si svolge al primo piano della sede espositiva. Si compone di solo quattro opere, un piccolo percorso attraverso l’universo di colori in cui vivono i soggetti, antropomorfi o zoomorfi, realizzati dall’artista. Nell’opera In parti uguali, Brut, Martini rosso e Campari e in Brooklyn si scorgono scorci dell’esistere, metropoli tradotte con un linguaggio personale, altamente singolare, attraverso l’uso di sfumature d’arcobaleno. Dolores, unico volatile protagonista ci studia dall’alto del suo luminoso belvedere composto solo di fasce colorate. «Il titolo è ispirato all’atteggiamento che i soggetti delle opere pittoriche instaurano con lo spettatore, siano essi uomini o animali, dove This is Where I Live rispecchia il loro intimo disvelarsi: sotto lo sguardo indagatore dell’altro, il soggetto, risponde con un atteggiamento incerto, ambiguo a cavallo fra il nascondersi e il raccontarsi. Come sostiene la gallerista «This is Where I Live è l’ambigua affermazione di sé che i soggetti mettono in atto, dinanzi agli occhi dello spettatore». Il resto dello spazio espositivo è dedicato alla collettiva dove si nota la proposta di Marrapodi in stretta vicinanza a quella di Chantal Joffe per un dialogo aperto e a due sensi, essendo quelle di entrambi le uniche opere pittoriche in mostra. Bruno Marrapodi studia disegno industriale allo Ied di Milano. Tra le sue esposizioni passate si ricorda quella avvenuta nel 2011 all’interno della Maelstrom art gallery di Milano, intitolata Outlandish e a cura di A. Lacarpia; quelle del 2012, ”Paradeigma”, alla Romberg Arte Contemporanea Latina, curata da A. Trabucco e Caleidoscopio alla galleria delle Battaglie di Brescia. Info: http://www.glendacinquegrana.com

 

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