Federico Annicchiarico

Roma

Immagini conoscitive, fotografie come documenti personali dell’anima, essenza dell’intimo in un tempo definito dallo scatto. Così si presenta la prima mostra di Federico Annicchiarico dal titolo Intime offitime, 15 scatti tra Bruxelles, Roma, Genova, Alberobello, Brindisi che indagano l’intima relazione tra soggetto e oggetto, tra uomo e spazio, colta dall’occhio discreto del mezzo fotografico. Per contestualizzare gli elementi nella loro natura, il fotografo non costruisce scene, non ricorre alla finzione, ma osserva il vissuto. Emerge una lettura del tutto personale dell’elemento umano e la volontà di utilizzare la fotografia come traccia tangibile di presenza. L’immagine fissa e il movimento di un suono possibile. Cosimo Terlizzi, regista e amico di Federico accoglie il suo invito per realizzare, durante il taglio del nastro (23 luglio, ore 20, Art core gallery, Roma) un’opera dedicata alla sua selezione fotografica. Terlizzi compone Panoramico, una serie di tracce sonore dedicate ad ogni immagine proposta, proprio come farebbe un fonico di presa diretta, con la sola eccezione che l’artista, non presente al momento dello scatto, ne trae una personalissima suggestione, dando vita sonora a dei fotogrammi altrimenti muti. Questa edizione vede protagonista la fotografia, in un ciclo di appuntamenti che indaga le differenti declinazioni della ricerca contemporanea, dalla fotografia di reportage e documentaria, fino ai più sperimentali progetti di artisti emergenti. Ad ampliare gli intenti del ciclo di mostre, un autore viene invitato a riflettere sul lavoro del fotografo in mostra, attraverso una composizione letteraria che accompagnerà le immagini, raccontandole, allargandone lo spazio visivo e creando uno stimolo verso differenti punti di vista.

 

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