Eventi

The Meaning of Things

La fondazione Antonio Ratti presenta la personale di Matt Mullican (1951 Santa Monica, California), intitolata The Meaning of Things, a cura di Simone Menegoi. Questa esposizione inserita nell’ambito del XIX Cìsav – Artists research laboratory è in programma fino al 6 settembre all’interno dello spazio culturale Antonio Ratti (ex chiesa di San Francesco) a Como. La trama espositiva s’incentra intorno a Untitled, un’opera che si concretizza in quattro stendardi, realizzata dall’artista per la sua personale a Le Magasin di Grenoble, datata 1990, che da allora è stata posta al cospetto del pubblico solo un’altra volta, a causa delle sue mega dimensioni. Le figure stilizzate che appaiono sugli stendardi rappresentano simboli che hanno a che fare con la realtà e con le sue innumerevoli sfaccettature, con l’uomo e con i suoi moti esperienziali. I diversi colori che sono a capo di ciascuno stendardo, ne contraddistinguono l’unicità, passando dal rosso, filtro della soggettività, al nero, specchio del linguaggio, al giallo, metafora dell’arte, fino al blu, finestra sul mondo, denso di significato, dal quale apprendiamo in maniera del tutto inconscia, e al verde, il colore che con Mullican rappresenta gli elementi fisici.

La semplicità dei disegni messi a fuoco dall’artista ne consente una comprensione fulminea; ciò che viene esposto sui banner, infatti, ricorda molto ciò che propongono i loghi commerciali, o quello che rappresenta la segnaletica urbana. Per esempio, nel primo striscione, quello di colore rosso, l’artista esprime il suo concetto di cosmologia, che connette in un’unica unità simboli che si legano a Dio, al paradiso, all’inferno e al fato. «La mia cosmologia è un modello di cosmologia; non è una cosmologia – spiega l’artista – Una cosmologia non è un fenomeno formale, ma sociale; è una struttura di convinzioni, una struttura di valori condivisi». In quel baluardo di bandiera spicca la testa di un uomo che porta al centro un circolo bianco dove forse risiede il significato delle cose. In mostra sono anche presenti altri lavori, tra cui stampe localizzate su tavoli e in teche che dano al visitatore una visione più approfondita per comprendere la complessità viva del “sistema dei sistemi” . Fino al 6 settembre, spazio culturale Antonio Ratti (ex chiesa di San Francesco), largo Spallino 1, Como. Info: www.fondazioneratti.com

 

Commenti