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Cortona on the move

«Sembra esserci nell’uomo un bisogno di migrazione, una vitale necessità di sentirsi altrove». Le parole di Marguerite Yourcenar appaiono come il giusto preludio per presentare il festival di fotografia dedicato al viaggio intitolato Cortona on the move. Giunta alla terza edizione, la rassegna fotografia toscana si proclama come uno degli appuntamenti più interessanti del panorama nazionale. Fino al 29 settembre, la cittadina in provincia di Arezzo, accoglie grandi nomi del circuito fotografico internazionale, tra gli altri David Chancellor, Alfons Rodriguez, Allen Matthews e Sol Neelman. La manifestazione che inaugura il 18 luglio vede anche avvicendarsi giovani talentuosi fotografi in esposizione negli spazi dedicati al circuito off, una commissione, presieduta dal direttore artistico Arianna Rinaldo, ha selezionato i vincitori di questa edizione che possono presentare le loro opere accanto ai grandi maestri protagonisti del festival. Abbiamo incontrato Antonio Carloni, ideatore di Cortona on the move, che ha delineato gli aspetti distintivi della manifestazione.

Cortona on the move è giunta alla terza edizione, come è nata l’idea di proporre un festival dedicato alla fotografia di viaggio? «Il festival è nato dal desiderio di rivalutare il paese, Cortona è una città densa di location affascinanti e inutilizzate che sembravano molto adatte a ospitare una manifestazione dedicata alla fotografia. Così nel 2010, parlando al tavolino di un bar, io e Nicola Tiezzi abbiamo cominciato a progettare questa avventura».

Arianna Rinaldo si conferma per il secondo anno consecutivo il direttore artistico del festival, qual è il filo conduttore che ha scelto per questa edizione del Cortona on the move? «Per la terza edizione Arianna Rinaldo ha deciso di dare spazio a temi molto diversi: dal reportage supportato dal crowdfunding di Alfons Rodrìguez, al racconto degli sport più folli del mondo di Sol Neelman. La mostra più importante rimane la retrospettiva sul lavoro di Joel Meyerowitz, la cronaca di una carriera straordinaria che verrà testimoniata dallo stesso autore, ospite durante una delle conferenze del festival».

 Il festival prevede anche la presenza di un circuito off, quali sono le peculiarità di questo evento? «Il circuito off dedicato ai giovani talenti, i vincitori avranno l’occasione unica di esporre i loro progetti affianco ai grandi nomi della fotografia all’interno del vecchio ospedale, una location recuperata dopo 12 anni di chiusura al pubblico».

Sono molteplici le mostre proposte durante il festival, grandi autori della fotografia mondiale, qual è stato il principio che ha sancito la decisione di coinvolgerli in questa edizione 2013? «Tutti gli artisti presenti sono protagonisti della fotografia internazionale. Dal già citato Joel Meyerowitz a David Chancellor, al giovane Salvatore Santoro che è l’unico italiano in mostra fra i nomi principali. Abbiamo cercato di coinvolgere professionisti dalle caratteristiche molto diverse per dare la possibilità a diverse tipologie di spettatori di essere trascinati dal festival e per creare un percorso espositivo che avesse una certa armonia».

Quali progetti attendono in futuro la rassegna? «Stiamo ovviamente già pensando all’edizione 2014 con l’intenzione di allargare il bacino di pubblico mantenendo alto il livello qualitativo della manifestazione. Abbiamo grandi progetti e siamo motivati a portare avanti questa bellissima avventura che ogni anno porta a Cortona migliaia di persone entusiaste». Fino al 29 settembre, Cortona; info: www.cortonaonthemove.com

 

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