Personaggi

Le atmosfere di Hashimoto

Alla fondazione Querini Stampalia di Venezia è in pieno svolgimento la personale dell’artista americano Jacob Hashimoto (Greeley, Colorado, 1973), dal titolo Gas Giant. La mostra, inaugurata il 28 maggio scorso come evento collaterale della Biennale di Venezia, è composta da un’unica grande installazione site-specific che occupa l’intero quarto piano, recentemente restaurato, del cinquecentesco palazzo in cui ha sede la fondazione. L’opera, perfetto esempio dello stile dell’artista, così come il suo nome, tradiscono una marcata eredità culturale giapponese, in particolare nell’utilizzo dell’aquilone in carta e bambù che Hashimoto assembla e ricostruisce per creare grandi installazioni e forme scultoree interattive che invadono letteralmente lo spazio espositivo. Ciò che caratterizza e rende unici questi lavori – e Gas Giant ne è un ottimo esempio – è il modo in cui l’artista riesce a coniugare le grandi dimensioni e il nutrito numero di elementi che li compongono con un’estrema, irrinunciabile e delicata leggerezza.

La mostra veneziana è un gustoso antipasto per un’importante pubblicazione promossa dalla galleria veronese Studio la Città ed edita da Marsilio per la curatela di Luca Massimo Barbero. Superabundant Atmospheres, questo il titolo del volume di 160 pagine, è la prima occasione editoriale che raccolga un numero elevato di immagini di opere dell’artista (Marsilio, 35 euro). Si tratta di oltre 200 illustrazioni, di circa 60 opere, capaci di restituire l’impatto visivo e l’avvolgente teatralità delle installazioni di Hashimoto. Per ogni opera è stata realizzata una scheda che descrive non solo tecnicamente gli elementi che la compongono, ma ne narra in modo parallelo anche la genesi e il luogo in cui essa si trova. Jacob Hashimoto – Superabundant Atmospheres è un viaggio intorno al mondo in cui si trovano le sue opere: dagli Stati Uniti all’Europa, dalle collezioni pubbliche a quelle private fino a tornare alle mostre istituzionali che si svilupperanno a partire da Venezia in questo e nei prossimi anni.

Nel caso non riusciste a recarvi in laguna per ammirare Gas Giant, non perdetevi d’animo. Studio la Città sta puntando tutto sull’artista americano e sono già in programma ben tre ulteriori mostre: fino al 3 ottobre al Bildmuseet di Umeå, Svezia, con un rassegna che riprende il titolo del libro; allo Schauwerk Sindelfingen in Germania, fino alla primavera prossima e, ovviamente, negli spazi veronesi di Studio la Città, fino al 31 agosto, con la mostra Foundational work, info: www.studiolacitta.it.

 

 

 

 

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