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Novanta artisti in una via

Le immagini a grandezza naturale dei commercianti di via Sarpi ci accolgono sorridenti negli spazi di Think cattleya. Le opere, realizzate dal giovane artista Pietro Baroni, rappresentano l’anima di una delle vie del commercio più antiche di Milano, in cui tradizione e nuove identità convivono oggi in un mix affascinante. L’esposizione è solo una delle numerose iniziative che fino al 18 maggio coinvolgeranno il quartiere in un progetto ambizioso dedicato all’arte contemporanea. Una mostra di 90 artisti che si sviluppa tra Paolo Sarpi e le vie limitrofe, dipanandosi tra botteghe storiche e negozi, tra cortili e luoghi della creatività, dalle agenzie pubblicitarie alle case di produzione.
Per due settimane il pubblico potrà vivere una sorta di caccia al tesoro in quartiere-museo a cielo aperto, con spazi quotidiani rinnovati nella loro identità. Un invito a scoprire, ad esempio, i quadri di Patrizia Emma Scialpi esposti alle famose Cantine Isola, le immagini di Luciano Tallarini per icone della musica italiana ospitate a sorpresa in una boutique, o a gustare un gelato in compagnia delle magnifiche illustrazioni di Lady Tiz. Da segnalare la collettiva di sedici giovani artisti allo spazio Annunciata di via Signorelli. Non solo mostre. La mini rassegna cinematografica cinema all’aperto propone film storici italiani come Ladri di biciclette di Vittorio De Sica (venerdì 10 maggio) sottotitolati in cinese e film cinesi – domenica 12 maggio verrà proiettato Lanterne rosse di Zhang Yimòu – sottotitolati in italiano. Arte in Sarpi, organizzata da Sarpidoc con la direzione artistica di Rossella Farinotti, si concluderà il 18 maggio con la musica live dei Street maker by Seme 99/novantanove&seme30.

Fino al 18 maggio; via Paolo Sarpi, Milano; info: www.sarpidoceventi.webnode.it

 

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