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Arte e cucina

Arte e sapori, un connubio difficile da scardinare. Soprattutto se la tradizione culinaria e quella artistica sono quelle italiane, avvicinate dal concetto per cui il bello e il buono viggiano insieme in un percorso dove il pennello e il mestolo diventano gli strumenti di una creatività che si rivela in forma artistica sulla tela come a tavola.  Del resto questa associazione di idee è stata spesso evocata dalll’arte classica e da quella moderna. I cibi e le bevande, l’idea del convivio, della mensa e del banchetto, la specialità degli ingredienti, le forme e i sapori, sono stati in più momenti le vere e proprie muse degli artisti. L’arte, insomma, proposta come aggregatrice di sensi. E su questa interpretazione ha giocato il tour che viene inaugurato domani a Roma alla galleria Corsini, alla scoperta di opere d’arte sulla scia della vista, del gusto e dell’olfatto. L’evento battezzato Dal quadro al piatto è promosso dal Consiglio nazionale delle ricerche, in partnership con la soprintendenza speciale per il patrimonio storico, artistico ed etnoantropologico e del polo museale della città di Roma. La manifestazione durerà fino a sabato, nei locali espositivi della prestigiosa e storica cornice della galleria nazionale d’arte antica di palazzo Corsini. Ogni mattina, dalle nove alle tredici, un alimento rappresentato nei quadri e illustrato da storici dell’arte sarà il tema di una visita guidata e di un dibattito che culminerà con attività di laboratorio e degustazioni. Pasta, pesce, formaggio, verdura e frutta sono i cinque alimenti che simboleggiano il rapporto dell’uomo con la natura. Per questo sono stati selezionati per dare lo spunto agli osservatori, ai critici e agli appassionati per parlare di arte, tradizione culinaria italiana e dell’agroalimentare, che sono importanti patrimoni alla base della nostra identità nazionale. Il tour si apre domani con il primo appuntamento Le mani in pasta, dedicato al piatto italiano per eccellenza. I maccheronari, quadro seicentesco del napoletano Micco Spadaro, dà l’avvio all’incontro sulla storia della pasta nella dieta mediterranea e sulla sua produzione nell’era della globalizzazione. A conclusione, chiaramente, omaggi di pasta e pecorino per preparare a casa una ricetta antica come il cacio e pepe. Il mare a tavola è il titolo della giornata di mercoledì con i dipinti Natura morta con pesci e crostacei di Marco De Caro (XVII secolo) e Baia con pescatori di Jacob de Heusch (1656-1701). Gli argomenti sono attuali, complessi e avvincenti e segnano la linea di continuità tra passato e modernità: biodiversità, tecniche di pesca, recupero delle tradizioni.

Giovedì è il turno di Dall’erba al formaggio, che trae spunto dai quadri Paesaggio con Rinaldo e Armida di Gaspard Dughet (1615-1675), Paesaggio con zampognaro di Anonimo del XVII secolo, Pastori e armenti presso un rudere di Cornelis van Poelenburgh (1594-1667). Gli argomenti cardine della giornata spaziano nell’immaginario collettivo sulla transumanza, la figura del pastore oggi, la conservazione dell’ambiente mediterraneo. Dall’orto del nonno agli ortaggi probiotici è il tema della una visita guidata e di un dibattito che culminerà con attività di laboratorio e degustazioni, della giornata di venerdì. Il focus è su agricoltura sostenibile, ricerca scientifica e nuove tecnologie, a partire dalle opere Natura morta con mascherone e Preparativi per un convito di Christian Berentz (1658-1722). Al termine lezione di composizione ornamentale con ortaggi in compagnia di Anna Maria Ratto, presidente Ikebana Ohara Chapter Roma, ed exhibit a cura dell’Ibimet Cnr. Ad ogni stagione il suo frutto chiude sabato. Alla disamina dei dipinti Fiori e frutta (La primavera e l’estate) di Abraham Brueghel (1631-1697) e Natura morta con pesche di Maximilian Pfeiler (attivo 1694-1721). In chiusura degustazione e analisi sensoriale di frutta a cura dell’Ibimet Cnr.

 

Info: Palazzo Corsini via della Lungara 10. Sito web: http://galleriacorsini.beniculturali.it/

 

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