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Liberi tutti anima il Miart

La fondazione Nicola Trussardi e Miart, per la prima volta insieme, presentano Liberi tutti, un piccolo festival di arte dal vivo capace di animare le serate della fiera d’arte contemporanea di Milano. Dal 3 al 6 aprile, dalle 22:00 alle 24:00, performance, concerti, intermezzi e pièce teatrali, tutti eventi realizzati e interpretati da artisti internazionali nell’affascinante cornice del teatro Arsenale. Mercoledì 3 aprile a dare il via al programma sono i Gelitin, un gruppo di artisti viennesi noti al grande pubblico per le loro azioni dissacranti e provocatorie. In questa occasione presentano Ritratto analitico, una performance a sorpresa per gli spettatori che interverranno e saranno chiamati a interagire con gli artisti. Il fine? Indagare il tema del disegno, creando un dialogo sorprendente tra il pubblico e i performer, mostrando le capacità fisiche, le qualità analitiche e l’umorismo necessari per sopravvivere alla vita di tutti i giorni. I Gentin, dopo il loro primo incontro a un campo estivo nel 1978, hanno iniziato a lavorare insieme come artisti nel 1993, trasformando se stessi e le istituzioni artistiche in un immenso campo da gioco dove tutti sono invitati a partecipare. Hanno esposto in numerose location come al Musée d’art moderne de la ville de Paris, al Belvedere di Vienna, alla Kunsthaus di Bregenz in Austria o ancora al Moma di New York.

Il protagonista di giovedì 4 aprile è Darren Bader con Le Quattro Stagioni, Trois Gnossiennes, Triple dj, tre incursioni musicali tra la performance, il concerto e la scultura, con il supporto in scena di musicisti e dj quali elementi centrali delle azioni. Con loro, infatti, l’artista americano andrà a destrutturare in questa nuova opera le Quattro Stagioni di Vivaldi e le Gnossiennes di Satie, sovrapponendole e articolandole, per concludere con una session triangolare in cui tre dj, suonando contemporaneamente, si fonderanno in un finale danzante per il pubblico in sala. Nato a Bridgeport nel 1978 vive a New York. Tra le principali esposizioni ricordiamo la personale in corso alla galleria Franco Noero di Torino e le recenti personali al Moma di New York e da Sadie Coles hq a Londra. Venerdì 5 aprile va in scena l’israeliana Keren Cytter, con Show real drama, un lavoro dal taglio più teatrale. Già presentata alla Tate Modern di Londra lo scorso autunno, è ora per la prima volta in Italia. La performance si basa sulla vita di due dei suoi attori, Susie Meyer e Fabian Stumm, che sul palco rappresentano se stessi tra realtà e finzione. Keren è nata a Tel Aviv nel 1977 e vive a Berlino. Ispirato dalla sua vita e da quella dei suoi amici, il suo lavoro presenta i conflitti su cui si basano le relazioni interpersonali. Ricopre diversi ruoli come artista: coreografa, regista, filmmaker, grafica, scrittrice e sound-designer. Il suo lavoro è stato esposto alle recenti personali al Moderna museet di Stoccolma e allo Stedelijk museum di Amsterdam.

Infine, sabato 6 aprile, chiude la rassegna The pentothal analyses (un ballet de cour), progetto inedito del berlinese Thomas Zipp, che nelle sue performance lavora coinvolgendo il pubblico in rappresentazioni che mescolano vero e falso, rievocazioni e ricostruzioni di eventi che sembrano accaduti nel passato, ma dove si perde il confine tra realtà e immaginazione in un drammatico dialogo tra costumi, musica, maschere e cibo. Nato a Heppenheim, in Germania, nel 1966 ora vive a Berlino. Le sue opere, che spaziano dalla performance alla musica, si appropriano del linguaggio museale e artistico e di quello scientifico, medico e manicomiale, per trasmettere atmosfere cariche di deliranti e cupi presagi, attraverso l’estetica della documentazione archivistica e del memoriale futuristico, che le fanno percepire come il risultato di una moderna, misteriosa stregoneria. Il suo lavoro è stato esposto, tra l’altro, al Thread waxing space di New York e alla Stadtische galerie di Wolfsburg.

Fino al 6 aprile; teatro Arsenale via Cesare Correnti 11, Milano; info: www.fondazionenicolatrussardi.com

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