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Energy sostenibile

Energy, architettura e reti del petrolio e del post-petrolio, è un progetto espositivo che vuole raccontare il rapporto tra energia, paesaggio e architettura attraverso una riflessione sullo sviluppo ecosostenibile del nostro sistema globale. La mostra, presentata alla stampa dal presidente della fondazione Maxxi Giovanna Melandri, s’interroga sull’urgenza di ricercare una nuova estetica dell’ecologia. Le tre sessioni, in cui è suddiviso il percorso espositivo, rappresentano il passato, il presente e il futuro del nostro paese, un cammino che parte dal dopoguerra per esplorare le possibili modalità di accesso a un tipo di energia a impatto zero.

Stories è la sezione curata da Margherita Guccione, direttore di Maxxi architettura, dove confluiscono una serie di immagini, disegni, plastici, progetti che narrano le prime architetture stradali presenti sul nostro territorio nazionale. Stazioni di servizio, motel, pompe di benzine divennero ben presto parte integrante di un nuovo paesaggio post industriale, simboli dell’innovazione del paese e del suo sensibile cambiamento.

Frames indaga il presente attraverso gli scatti di tre fotografi che raccontano l’architettura del petrolio senza però sondare in profondità le sue nefaste conseguenze. Paolo Pellegrin, Alessandro Cimmino e Paola Di Bello, descrivono un’Italia contemporanea sospesa nei non luoghi della produzione energetica.

L’urgenza di cercare risposte è l’argomento principale dell’ultima tappa di questo viaggio, intitolata Visions. Lo spettatore sonda in prima persona le molteplici possibilità di un progresso ecosostenibile. Sette studi d’architettura provenienti da tutto il mondo hanno presentato la loro personale visione di un futuro in cui l’energia pulita sarà a disposizione di ognuno di noi. Le stazioni di servizio disegneranno un nuovo paesaggio contemporaneo diventando nodi cruciali di avveniristici spazi urbani dediti all’ecologia e all’ambiente.

Il futuro è in movimento, progettare nuovi orizzonti ecosostenibili è un dovere verso il nostro territorio e una spinta decisiva verso una forma intelligente di progresso.

Fino al 29 settembre, Maxxi, via Guido Reni 4a, Roma; info: www.fondazionemaxxi.it

 

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