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Fra le due guerre, l’artista

Nella galleria Consadori si mostrano ai visitatori alcune opere di Giandante X, o Dante Pescò (1899-1984), architetto, filosofo, pittore e poeta. La mostra si concentra sui primi lavori dell’artista, meno conosciuti rispetto a quelli effettuati nel dopoguerra, che comunque vengono menzionati e esibiti nel corso dell’evento. I veri protagonisti sono i disegni, le sculture realizzati negli anni Venti e Trenta e i frottage realizzati negli anni Quaranta.

L’artista dà il via alla sua carriera nel 1920 con una esposizione proposta da Adolfo Wildt all’interno della galleria Vinciana di Milano. La sua indole anarchica, rivoluzionaria e antifascista lo spinge a partecipare con le Brigate internazionali alla guerra civile spagnola. Nel 1937 si viene a sapere della sua morte, una notizia fasulla diffusa da l’Eiar, la radio fascista. Una volta caduta Barcellona, Giandante X si sposta in Francia, dove sarà imprigionato nei campi di concentramento di Saint Cyprien, Gurs e Vernet.

Questo è il tempo che Giandante X dedica alla composizione scultorea, ai carboncini, ai disegni e al frottage. Nel 1945, ancora circondato dalle ceneri della guerra, riparte con una cartella piena di pastelli colorati. La sua famiglia potrebbe essere stata una famiglia borghese, anche se sono molti i dubbi riguardo alle sequenze e ai risvolti della sua vita. A sedici anni lascia la sua casa natale per dedicarsi all’arte e all’avventura. Viene ricordato come un personaggio molto presente sulla scena artistica milanese che collaborò con importanti artisti del suo tempo. Basti ricordare Carlo Carrà, Aligi Sassu, Mario Sironi, Renato Birolli, Bruno Munari e Giacomo Manzù

Fino al 23 marzo; galleria Anna Maria Consadori, via Brera 2, Milano; info: www.galleriaconsadori.com

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