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La pietra e il cerchio

La pietra e il cerchio è il progetto espositivo a cura di Carlo Micheli, promosso dalla città di Mantova e dal Centro internazionale d’arte e di cultura di palazzo Te, che l’artista Roberto Floreani ha ideato appositamente per questi spazi, in continuità con le personali Aurora occidentale, biennale di Venezia 2009 e Alchemica, museo Maga, Gallarate, 2011. Oltre 50 opere su tela, anche di grande formato e cinque sculture il tutto nelle sei sale a tematiche che lo stesso artista ha concepito prendendo spunto dai concetti principali della sua ricerca, ovvero l’indagine sulla memoria sia storica che individuale e quella sulla circolarità, intesa oltre come risoluzione formale dei suoi concentrici, anche come principio filosofico.

Il concentrico, infatti, è il riferimento più caratterizzante nelle sue opere, presentato per la prima volta nel 2003 in una personale al museo Revoltella di Trieste, è una forte motivazione che alimenta il volo pittorico dell’artista, uno dei più convincenti e maturi astrattisti della sua generazione, che ribadisce la possibilità d’intendere l’opera d’arte anche come messaggio di natura spirituale. L’aspetto che lega l’artista a uno studio più approfondito del suo perno spirituale più nascosto, è senza dubbio legato ai tempi lunghi e minuziosi della realizzazione stratificata dell’opera e alle superfici. Una sorta di colore-non colore ricavato facendo assorbire ad una superficie bianca, attraverso un procedimento quasi alchemico, le componenti cromatiche delle basi sottostanti trattate in precedenza. Roberto Floreani ha tenuto oltre sessanta mostre personali sia in Italia che all’estero. Come alla Quadriennale di Roma nel 2005, composizioni astratte, MAg, museo alto Garda, Arco (Tn), alcune sue opere sono presenti in collezioni museali, al Pac, Milano, Mambo, Bologna, Musei di Stato della Rep. di San Marino, Mart di Rovereto o ancora ad esempio museo di Ca’ Pesaro, Venezia Roberto Floreani, la pietra e il cerchio.

Fino al 7 aprile; palazzo Te, viale te 12, Mantova; info: www.palazzote.it

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