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Foto senza soggetto

Nella fondazione Stelline fino al sette aprile si può entrare in contatto con due artisti di grande interesse August Sander (Herdorf, Germania, 1876 – Colonia, 1964) e Michael Somoroff (New York, 1957), osservandoli in Absence of subject, attraverso le loro opere e il legame che tessono nel loro rispecchiarsi da parete a parete. Sono presenti quaranta lavori fotografici di entrambi gli artisti. Di Sander si mostrano fotografie appartenenti alla nota serie Uomini del ventesimo secolo, e dirimpetto si scopre il lavoro di Somoroff che compie intervenendo su quelle stesse immagini attraverso un’operazione di interpretazione digitale, finalizzata a dimostrare che anche in assenza di soggetto le rappresentazioni del fotografo tedesco mantengono lo stesso potere visivo.

Inoltre sono presenti sei video, un vero omaggio al Sander, nei quali alcune immagini in assenza di soggetto vengono carpite nell’impercettibilità di un movimento, come pagine che si agitano leggere mosse dal vento, foglie che respirano piano, una porta che si lascia trasportare da una corrente d’aria; ed esse, ovvero queste immagini non sono altro che gli sfondi dei soggetti di cui non rimane traccia se non nel titolo dell’opera. In Uomini del ventesimo secolo Sander racconta attraverso le sue figure umane fotografate la società della Repubblica di Weimar, suddividendo il lavoro in sette sezioni: i contadini, i commercianti, le donne, classi e professioni, gli artisti, le città e gli ultimi (senzatetto, veterani, ecc.).

Grazie al lavoro di Somoroff si coglie l’importanza del rapporto tra essere umano e paesaggio, facendo diventare il soggetto principale il paesaggio stesso che nel fotografo tedesco era invece l’elemento marginale, essendo l’uomo stesso al centro dell’attenzione. “Absence of subject rappresenta un commovente tributo che Michael Somoroff ha voluto porgere all’imponente lavoro di August Sander – scrive la curatrice della mostra Diana Edkins – si tratta di una riflessione accorata e appassionata sulla memoria, l’immaginazione, la creatività e la forza di fronte alle avversità degli esseri umani”.

Fino al 7 aprile; fondazione Stelline, corso Magenta 61, Milano; info: www.stelline.it

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