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L’urgenza del racconto

Artista romano classe 1955, esponente del ritorno alla pittura figurativa alla fine degli anni Settanta (nel 1980 partecipa alle due mostre pubbliche ricognitive sulle ultime tendenze dell’arte italiana contemporanea: alla galleria comunale d’arte moderna di Bologna e alla Loggetta Lombardesca a Ferrara), Giuseppe Salvatori torna a esporre nella galleria capitolina De Crescenzo e Viesti. Il suo lavoro occupa, attraverso un’insolita installazione, l’intero perimetro espositivo della sala dedicata al contemporaneo dello spazio di via Ferdinando di Savoia. Accompagnata da un breve testo del protagonista e da una poesia dell’autore austriaco (di origine boema) Rainer Maria Rilke nella traduzione di Paolo Aita, la rassegna Libro mago costituisce un’indicativa antologia, attraverso trenta opere, del lavoro compiuto da Salvatori negli ultimi dieci anni.

La ricerca espressiva dell’artista, attraverso l’uso del pastello su tela, nasce da una entusiasmante rivisitazione dell’arte italiana del primo quarantennio del Novecento, ricollegandosi in particolare alla Metafisica. Per la sua personale romana Salvatori, privilegiando forme ellittiche, propone al pubblico il racconto visivo di alghe, capelli, fiori, comete, rose,farfalle; dunque la trasfigurazione di un vissuto colta nel suo rinnovarsi in visione. Lavori che riflettono la radicata urgenza del racconto di varie figure: emerge la linea d’oro di un profilo d’isola, la venatura della nuda tavola di legno in sovrapposizione a quella del palmo di una mano. Livelli esistenziali.

fino al 16 marzo

Galleria De Crescenzo e Viesti, via Ferdinando di Savoia 2, Roma

info: www.decrescenzoeviesti.com

 

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