Il museo Pecci di Milano presenta un progetto di Paolo Grassino concepito appositamente per lo spazio espositivo distaccato del Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci, promosso da regione Toscana e comune di Prato e realizzato in collaborazione con Spazioborgogno. Scultura, installazione, video e pittura sono gli strumenti usati dall’artista, lungo un percorso di ricerca in tre atti a ritroso nel tempo, dal 2012 al 2008, per mostrare la sapienza e l’inquietudine, la tecnica e l’immaginazione, la composizione, l’evasione contenute e proposte in tre diverse opere: Analgesia, 2012 (fusioni in alluminio, installazione ambiente), Controllo del corpo, 2010 (videoproiezioni, dvd, 3 canali con sonoro) e Resa, 2008 (acrilico su carta, 4 dittici). L’arte di Grassino accarezza il visitatore, lo affabula con le sue forme, lo invita ad arrendersi al potere seduttivo della visione, macroscopia del mondo e della natura umana.


