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Nascondere l’elefante

Roma, Rione Trastevere, vicolo del cinque, una delle arterie calde della movida capitolina. È qui che si colloca una realtà singolare quale Edicola notte: una galleria piccolissima, stretta e lunga nella quale non si può entrare ma si osserva al suo interno solamente dalla vetrina. Venerdì notte, nello spazio gestito dall’artista H.H. Lim, è stato inaugurato Hiding the elephant, un’installazione del duo artistico romano Goldi e Chiari. Il lavoro site specific è il prologo del loro nuovo ciclo di ricerca che prende le mosse da due ambiti molto diversi tra loro; un parallelismo tra politica e magia che, facendo appello a un linguaggio simbolico, apre a una lettura multi sfaccettata dell’opera.

Il titolo Hiding the eephant (nascondere l’elefante) fa riferimento alla spettacolare performance che tenne l’illusionista Houdini nel 1918 a New York, quando, di fronte a migliaia di spettatori, fece scomparire un elefante. Il gioco di prestigio di Houdini è messo in relazione alle pratiche politiche dei servizi segreti occidentali che, durante la guerra fredda, nascondevano e facevano sparire realtà scomode e personaggi pericolosi. Così, come se si trattasse di una magia, i volti di noti uomini gravitano nella spazio longitudinale della galleria. Appesi ad un filo, i ritratti fotografici montati su plexiglas, hanno il retro specchiante. A seconda della rotazione i volti appaiono e scompaiono allo sguardo. Si tratta dei visi di dieci personalità scomode a livello politico internazionale, accumunate dalla presa di posizione contro ambigue dinamiche politiche e da una morte violenta per omicidio: Herbert Alboth (1916-1991), Francois Grossouvre (1918 – 1994), Eduardo Mondlane (1920-1969), Olof Palme (1927-1986), Julien Lahaut (1884-1950), Aldo Moro (1916-1978), Amilcar Cabral (1924-1973), Humberto Delgado (1905-65), Enrico Mattei (1906-1962), Mauro De Mauro (1921-1970).

Questo affascinante lavoro apre una riflessione su importanti vicende ancora lasciate aperte e si pone dunque in continuità – anche se con una forza espressiva minore – con la ricerca di tipo politico-sociale avviata da goldiechiari nel 2009 con la serie dal titolo Genealogie di damnatio memoriae (alberi incisi). Un lavoro attraverso il quale ripercorrevano la storia politica recente mettendo in relazione date, luoghi e leggi che richiamano alla responsabilità dello stato nella strategia della tensione e al ruolo dell’Italia nella guerra fredda.

fino al 3 marzo

Edicola notte, vicolo del cinque 23, Roma

info: www.edicolanotte.com

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