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I corpi rossi della De’ Mathà

La Dafna home gallery di Napoli, diretta da Danilo Ambrosino e Anna Fresa, ospita la mostra di Valentina De’ Mathà, a cura di Maria Savarese, dal titolo Corpi rossi. L’artista è stata selezionata dalla stessa galleria napoletana quale vincitrice del premio speciale Mostre personali al 6° premio internazionale Arte Laguna. Valentina De’ Mathà nasce ad Avezzano (Aq) il 14 aprile 1981, dove inizia la sua formazione. Dopo il diploma di maestro d’arte e quello di maturità in arte applicata, s’iscrive a Scienze della moda e del costume all’università degli studi di Roma La Sapienza e contemporaneamente studia sceneggiatura cinematografica con il regista Stefano Chiantini. Vive a Roma fino al 2008, anno in cui si trasferisce in Svizzera, dove attualmente vive e lavora. È stata invitata alla 54a Biennale di Venezia/Padiglione Italia e ha ricevuto diversi premi e riconoscimenti internazionali: vincitrice di Research in art 2011, finalista del 6° premio internazionale Arte Laguna, vincitrice del premio speciale Amy-d arte spazio e Dafna home gallery del 6° premio internazionale Arte Laguna, finalista del premio Terna 02. Ha strutturato diversi progetti con la collaborazione di altri artisti, tra cui la cantante sarda Ilaria Porceddu e un mediometraggio con protagonista Mark Richardson degli Skunk Anansie. Attualmente è impegnata nella preparazione della sua personale alla Limonaia di Villa Saroli del Museo d’arte di Lugano, curata da Guido Comis e Cristina Sonderegger nel 2013.

Il lavoro della De’ Mathà spazia dalla fotografia alla scultura, dalla pittura al video e all’installazione. L’uomo, la natura, il mutamento e i rapporti di causa-effetto degli eventi costituiscono i nuclei concettuali intorno ai quali ruota la sua ricerca artistica. La De’ Mathà indaga il comportamento dell’uomo di fronte all’imprevedibilità di circostanze ineluttabili, o da lui stesso causate, focalizzando l’attenzione sulle instabilità emotive che ne derivano. La sua prassi artistica non fornisce risposte ma formula domande, s’insinua negli interstizi emozionali e ne scandaglia le dinamiche. Tra i molteplici materiali che l’artista utilizza, quello che predilige è la carta: carta cotone, nepalese o emulsionata, materiale organico, mutevole e degradabile. In mostra un corpus di dieci lavori costituito da un’installazione a parete in carta nepalese e nove acquerelli. Il perylene maroon e il rosso d’Oriente, sono i colori che l’artista sceglie, in questa occasione, per la resa dei corpi più vicini al pigmento del sangue e della carne.

Valentina De’ Mathà Corpi Rossi – fino al 13 febbraio 2013

Dafna, via Santa Teresa degli Scalzi 76,  Napoli

info: www.dafna.it

 

 

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