Aidan Salakhova in mostra contro il sistema

Mosca

Dal 5 dicembre 2012, il Museo d’arte moderna di Mosca ha in programma la più grande personale mai creata dell’artista Aidan Salakhova, nella quale potranno essere ammirate sia opere già esposte alla 54esima Biennale di Venezia del 2011 nel padiglione dell’Azerbaijan, sia altre create negli ultimi tre anni e mai esposte pubblicamente. Gli oltre 50 lavori sono raggruppati in tre sezioni tematiche: il corpo, le mani e gli oggetti. Aidan utilizza un ampio spettro di tecniche e materiali dai disegni ai dipinti, dalle sculture di marmo ai video. Tema preferito dell’artista è l’identità enigmatica della donna ai giorni nostri e la sua rappresentazione artistica. Attraverso figure femminili coperte da veli, codici e simboli religiosi, Salakhova intende demolire l’egemonia maschile, le opinioni maschiliste sull’identità femminile e le gerarchie patriarcali. Il velo, in particolare, diventa strumento politico che simboleggia il ruolo sociale delle donne e che viene utilizzato per attirare lo sguardo sulle questioni politiche, spirituali e psicologiche che isolano le donne non solo nel mondo islamico ma anche in quello occidentale. Il linguaggio visivo dalle reminiscenze arcaiche dell’artista russa fa esplicito riferimento alle icone bizantine e alle miniature dell’arte islamica e viene utilizzato per interrogare il sistema sociale che manipola e sfrutta il corpo femminile come oggetto di voyerismo, piacere e narcisismo. Info: http://www.mmoma.ru/