Realismo magico

All’interno dello spazio culturale Ratti di Como le immagini di Paolo Maggis (1978, Milano) si animano con imponenza, nel loro tendere all’assoluto: indagando il rapporto tra l’uomo e la natura, la terra e la presenza dell’infinito nell’immanenza terrena, le sue immagini si ergono a fondamenti dell’esistenza. La realizzazione delle sue opere prende ispirazione da varie narrazioni di natura fotografica, cinematografica e letteraria, messa a punto dalla lettura di importanti classici come La Luna e il falò di Cesare Pavese, Ossi di seppia di Eugenio Montale, o dalla visione di film dallo stile Felliniano e Pasoliniano.

“Le immagini di Maggis non sono soggetti neutri ma potenti strumenti conoscitivi. Così accade anche nel caso delle radici, da cui il titolo della mostra. Il ricorso alla metafora arboricola delle radici punta a costruire un vero e proprio dispositivo che, attraverso i contenuti evocati dalle immagini, si alimenta di nuclei semantici forti quali la vita, la natura e le sue necessità biologiche ed esistenziali”, scrive Chiara Canali, curatrice della mostra. La via crucis di Maggis si trova nella Ex Chiesa di san Francesco dove dieci immagini si liberano nelle dieci cappelle delle navate laterali. I dipinti in mostra, tra i quali spicca una maestosa tela centrale intitolata Fantastic, posseggono le atmosfere tipiche del realismo magico.

fino al 9 dicembre

Spazio culturale Ratti, largo Lorenzo Spallino 1, Como

info: 031252352

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