Giunge finalmente anche nella capitale Affordable Art fair, format fieristico di origine londinese che negli ultimi anni si è allargato a macchia d’olio in tutto il globo. Aaf è ospitata alla Pelanda, all’interno dell’ex mattatoio di Testaccio da venerdì 26 a domenica 28 ottobre.
In Italia la conosciamo già, Aaf si è infatti svolta già a Milano. Ma quali sono le sue origini? La prima edizione si svolse nel 1999 a Battersea Park di Londra e richiamò 10mila visitatori, attratti dalla semplicità dell’acquisto, dall’ampia scelta, dall’approccio amichevole oltre che, ovviamente, dei prezzi accessibili. Da quel grande successo seguirono altri appuntamenti, così, ora, la fiera ha diverse edizioni sparse per il mondo: da Amsterdam a Bristol, da Bruxelles a New York, da Milano a Singapore, da Amburgo a Città del Messico, da Seattle a Stoccolma e Hong Kong.
Alla dinamica e accogliente fiera sono presenti 50 gallerie, molte provenienti dall’Italia (con una predominanza romana), altre sono internazionali (Spagna, Francia, Inghilterra, e Giappone). Essendo una fiera accessibile e popolare, che nasce dall’idea di avvicinare anche i più giovani all’arte e non i soliti attori, si propone di essere per tutte le tasche e per tutti i gusti. Alla base di Aaf c’è il sano credo che per essere collezionisti non si debbono avere tantissimi soldi, ma basta la voglia di possedere un oggetto d’arte originale e di valore intrinseco. Fatevi, dunque, guidare dalle vostre emozioni e dal vostro intuito, ad Aaf troverete un’ampia varietà di opere: da stampe di noti artisti a sculture di giovani e sconosciuti, fino a pitture o gioielli realizzati artigianalmente, come quelli di Stefania Ancarani (Monteoliveto gallery). Potrete acquistare opere di Matteo Basilè, Marco Lodola, Obey, solo per fare alcuni nomi . I prezzi sono trasparenti: vanno dai 100 euro e non superano i 5.000. Inoltre, per facilitarvi, un bollino rosa accanto ai lavori indica che il prezzo è inferiore ai mille euro e una parete è specificatamente dedicata alle opere con un valore under 500. I galleristi sono affabili e disponibili, pronti a rispondere alle domande più diverse. Se volete comprare arte e allo stesso tempo fare volontariato, recatevi allo stand del progetto Marie Cleare per The circle Oxfam Italia, dove troverete in vendita i lavori donati dagli artisti per sostenere i progetti umanitari.
Giuseppe Moccia, Lara Jeranco Marconi, Angela Zurlo, Valentina Sciarra, Antonello Ghezzi sono i cinque artisti, under 35 selezionati tramite l’iniziativa Call for Aaf Young Talents promossa da AAf in collaborazione con il collettivo 1:1projects, che avranno visibilità in fiera.
Ma Aaf non è solo esposizione, molteplici sono le opportunità che offre e ricco è il programma di attività ed eventi che si terranno nel corso delle giornate. È presente uno spazio per intrattenere i più piccoli attraverso i linguaggi dell’arte. Troverete due punti di ristoro e, sorseggiando un bicchiere di vino, assistere a performance di artisti. Potrete partecipare a laboratori artistici gratuiti, per sperimentare le potenzialità dell’argilla, le tecniche della pittura a olio o aderire a un workshop di videomaking o di fotografia di base. Una serie di talks, invece, che si terranno nell’area wine bar, sono stati pensati per chi vuole saperne di più sull’arte e sul collezionismo. Tra di questi segnaliamo Inside Contemporary, di domenica 28 ottobre, nel quale sarà protagonista la nostra rivista.
Dal 26 al 28 ottobre
Affordable art fair
La Pelanda
Piazza Orazio Giustiniani 4, Roma


