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Qui arte contemporanea

C’è stato un tempo – a cavallo tra il boom economico e gli anni di piombo – in cui Editalia non era ancora parte del gruppo Istituto poligrafico e zecca dello stato (dal ’91), ma era già una fucina d’arte con una prestigiosa rivista, Qui arte contemporanea, e tanto di galleria, sulla centralissima via del Corso, a Roma. A sessant’anni dalla sua nascita, avvenuta nel 1952 per volontà di Lidio Bozzini, Editalia prosegue la produzione di libri d’artista, volumi di pregio, cataloghi e monografie dedicate ai grandi protagonisti dell’arte moderna e contemporanea italiana. Tra le sue edizioni non mancano nomi poi consegnati alla storia: Guttuso, Capogrossi, Mafai, fazzini, Burri, Giacometti, Afro, Greco, curati dai maggiori storici e critici d’arte del momento. Un impegno che farà dire a Eugenio Montale, nel premiare la casa editrice con il Libro d’oro, nel ’72: «I suoi libri uniscono al rigore scientifico e culturale dei testi e delle documentazioni iconografiche una veste editoriale e un’eleganza grafica degne della migliore e più antica tradizione libraria italiana». Uno sforzo che nel tempo si è ampliato con la linea delle riproduzioni in facsimile di codici miniati e carte nautiche realizzati dal Poligrafico, edizioni d’arte e per bibliofili, produzione medaglistica in collaborazione con la Zecca e opere celebrative, dal centenario di Garibaldi ai sessant’anni della repubblica, fino alla raccolta di smalti Ferrari e alle microfusioni a cera persa degli storici modelli della casa di Maranello. Tra le ultime produzioni apprezzate dai 25mila collezionisti che sostengono l’azienda, Don Chisciotte e Ombre, libri d’artista di Mimmo Paladino, quest’ultimo realizzato con Ferdinando Scianna.

E proprio queste due opere più una terza ancora di Paladino, la xilografia Stupor mundi, la litografia Senza titolo di Jannis Kounellis e il collage Mistero in-forme di Carla Accardi, parte del nuovo progetto Editalia dedicato all’arte moltiplicata, sono state donate alla Galleria nazionale d’arte moderna di Roma in occasione della mostra che riprende il nome della rivista edita dalla casa editrice dal 1966 al 1977 e festeggia appunto il sessantennale di Editalia. Da stasera alle 18 è possibile visitare l’esposizione che si sviluppa nelle sale della galleria con un itinerario che ripercorre, attraverso una cinquantina di opere, le scelte editoriali intrecciate alla collaborazione con la Gnam, una carrellata degli artisti di quegli anni: Pascali, Turcato, Paolini, Uncini, tanto per fare altri nome oltre a quelli sopra citati, presentati sulle pagine della rivista da firme quali Maurizio Calvesi, Enrico Crispolti, Lea Vergine, Germano Celant. L’evento, curato da Raffaella Bozzini e Mariastella Margozzi (curatrice anche del catalogo realizzato dalla casa editrice nell’occasione, di fatto il numero 18 nella vita della testata), è accompagnato da un video a cura di Lea Mattarella, realizzato da Nicolaj Pennestri, che racconta gli anni della rivista attraverso la voce dei protagonisti, artisti e critici. Qui arte contemporanea, fino al 27 gennaio, Gnam, viale delle Belle arti 131, Roma. Info: 0632298221; www.gnam.beniculturali.it, www.editalia.it

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