Fino al 2 dicembre allo spazio dell’Hangar Bicocca si ha l’occasione di visitare il dispositivo audio visivo Unidisplay di , costituito da una superficie lunga circa 40 metri, “chiusa” da due specchi laterali che la espandono all’infinito e sulla quale sono proiettati una serie di moduli in continuo cambiamento. Sullo schermo scorrono immagini molto semplici, in bianco e nero, che mappano nel profondo la nostra relazione con la realtà temporale, l’opera funziona infatti, come una sorta di orologio in cui sono rappresentati graficamente diversi cicli cronologici «Unidisplay – dichiara l’artista – non solo non è uno schermo piatto o un muro, ma è uno spazio vero e proprio, crea una situazione in cui si perde la cognizione e la percezione del tempo. Allo steso tempo, e in modo quasi contraddittorio, mostro degli orologi. Un orologio che non è veramente un orologio, ma è piuttosto il modo più pertinente e riconoscibile per illustrare le proporzioni di ogni unità di tempo».
Carsten Nicolai nasce a Karl-Marx-Stadt, nell’ex Germania dell’Est nel 1956, trascorrendo poi parte della sua vita a Berlino. Dall’inizio degli anni Ottanta, quando è un adolescente, la rivoluzione informatica sta prendendo piede e il personal computer non è più un miraggio ma uno strumento maggiormente diffuso, con cui l’artista comincia a confrontarsi; e poi Berlino, inizio anni Novanta e il fermento sociale favorito dall’apertura delle frontiere con l’Est Europa: qui si genera una scena che permea il mondo della musica dance e dei club, influenzando in modo decisivo anche campi quali il design, la moda e l’arte e segnando così uno dei momenti culturali più innovativi degli ultimi decenni in Europa.
Nicolai sviluppata la passione per l’arte d’avanguardia frequentando, tra il 1985 e il 1990, un corso di design a Dresda, il suo percorso artistico sfugge tuttavia alle rigide definizioni di “artista visivo”, “musicista” o “produttore” poiché le sue opere vogliono essere un’espressione totale, dunque anche visiva, del suono. Nel 1992 fonda il centro culturale Voxxx.kultur Und Kommunicationszentrum mentre nel 1999 con lo pseudonimo di Alva Noto da vita alla Raster-Noton, un’etichetta che sperimenta le molteplici sonorità ed attualità della musica elettronica. Le sue opere sono state esposte nelle maggiori mostre internazionali, dalla 49° e 50° Biennale di Venezia all’intervento sonoro al Guggenheim Museum di New York nel 2000. Unidislapy realizzata nel 2012, raccoglie tutte le tematiche care a Carsten Nicolai e si configura a oggi come la sua opera più compiuta e complessa, in grado di trasformasi in una piattaforma ideale per i suoi live o per occasioni performative interdisciplinari.
fino al 2 dicembre
Fondazione Hangar Bicocca via Chiese 2, Milano
info: www.hangarbicocca.org


