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Giornata del Contemporaneo

Si è tenuta oggi la conferenza stampa di presentazione dell’ottava Giornata del contemporaneo, organizzata da Amaci, associazione dei musei d’arte contemporanea italiani. L’evento, da non perdere, si tiene sabato 6 ottobre su tutto il territorio nazionale e prevede l’accesso gratuito a molti siti artistici. Il programma multiforme regala l’imperdibile occasione di vivere da vicino la vivacità e la ricchezza dell’arte contemporanea e di sperimentare l’importante ruolo che essa svolge nello sviluppo culturale, sociale ed economico del nostro paese. Quest’anno sono circa ottocento i musei, le gallerie, le associazioni e i luoghi d’arte pubblici e privati che prendono parte alla giornata di apertura gratuita. Una ghiotta occasione, quindi, per assistere gratuitamante alla presentazione di artisti e nuove idee attraverso mostre, laboratori, eventi e conferenze. I dati dimostrano che l’evento ha visto una progressiva crescita negli anni del numero degli spazi aderenti: dai 180 nel 2005 si è passati ai 1.000 nel 2011, che hanno coinvolto, nell’arco di sole ventiquattro ore, oltre 240mila visitatori su tutto il territorio nazionale. Purtroppo però quest’anno la manifestazione registra un calo di adesioni rispetto alle ultime edizioni (-17% rispetto al 2011), dovuto in gran parte alla crisi che il comparto dell’arte contemporanea sta attraversando e alla conseguente chiusura di molte gallerie e spazi espositivi. Alla conferenza stampa, macchiata di qualche polemica, (alla quale sono mancate le risposte del ministro Lorenzo Ornaghi), Ludovico Pratesi, vicepresidente di Amaci, ha evidenziato come la disattenzione investa l’intero esecutivo attualmente al governo, dato che l’Amaci continua a non aver ancora ricevuto risposta alla richiesta di udizione inoltrata il 16 aprile scorso, per presentare e tentare di arginare la situazione critica e le fragilità del sistema museale dell’arte contemporanea italiana. Beatrice Merz, presidente di Amaci ha sottolineato, invece, la capacità di autofinanziamento dei musei a loro associati, pari al 34%, in linea con le più importanti esperienze museali internazionali, conseguente alla riduzione dei finanziamenti pari al 33% nel quinquennio 2007-2011. Maddalena Ragni, direttore generale per il Paesaggio, le belle arti, l’architettura e l’arte contemporanee, ha reso noto che si è nella fase conclusiva dell’istruttoria e che «a breve sarà comunicato il nome del curatore del padiglione italiano per la prossima Biennale di Venezia». L’immagine guida della Giornata del contemporaneo è stata affidata come di consueto a un artista italiano di fama internazionale. Dopo Michelangelo Pistoletto (2006), Maurizio Cattelan (2007), Paola Pivi (2008), Luigi Ontani (2009), Stefano Arienti (2010) e Giulio Paolini (2011), quest’anno è la volta di Francesco Vezzoli (Brescia, 1971). L’opera Self-portrait as Antinous Loving Emperor Hadrian è composta da due teste scutoree, l’una il ritratto dell’imperatore Adriano – risalente al II sec. d. C – l’altra quella del giovane Antinoo – autoritratto in marmo bianco di Carrara, realizzata da Vezzoli. L’immagine, un faccia a faccia tra l’imperatore e il suo amante, che morì per cause incerte nel Nilo e al quale in seguito, per volere di Adriano, furono realizzati numerosi ritratti e gli fu dedicata una città, unisce idealmente passato e presente in un gioco di specchi e di rimandi fra lo sguardo dell’artista, quello dei suoi personaggi e il nostro, tutti messi in scena dalla semplicità di un gesto. L’elenco completo degli eventi è scaricabile dal sito www.amaci.org.

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