Silvio Porzionato (Moncalieri, 1971) è un perfetto rappresentate di quella nuova generazione di pittori, particolarmente vivace a Torino, che hanno trovato nei ritratti e nei nudi la loro forma espressiva prediletta, se non addirittura esclusiva. Si tratta di un ritorno al passato, alla concretezza e alla purezza comunicativa di volti e corpi. In un certo senso, non è sbagliato pensare di avere a che fare con dei pittori “reazionari”, che rifiutano certi stilemi che dalle avanguardie all’Arte povera hanno stravolto il pensiero e il fare artistico occidentale.
Eppure, il discorso non è così semplice e riduttivo. La personale Back to grey, allestita presso gli spazi della galleria Biasutti & Biasutti di Torino, ci mostra sì un artista dotato di grande talento e maestria tecnica, ma anche un uomo che, nei suoi ritratti, è capace di catturare espressioni fugaci, pieghe dei corpi e rughe dei volti, luminescenze delle pelli, che sembrano altrettante riuscitissime caratterizzazioni di personaggi da romanzo. I dipinti di Porzionato danno l’abbrivio a una serie di universi narrativi che si riflettono negli occhi di donne sensuali e pensierose, spesso rivolti verso l’alto, alla ricerca di un’idea sfuggita o di un ricordo.
Una ventina di opere celebrano il corpo come oggetto, struttura, materialità, ma al contempo come riflesso dell’anima e dell’inquietudine umana. Storie di donne, di uomini, di individui che abitano le tele, che parlano a chi li osserva. La scelta di abbandonare il colore per la realizzazione di questa serie di tele non ne penalizza affatto la riuscita. Anzi, le scale di grigi – da qui il titolo della mostra – che creano ombre, luminosità ed esaltano i segni di rughe e muscoli, ne accentuano il carattere fotografico e veristico, liberandole, inoltre, da possibili inciampi pop.
fino al 30 settembre
Galleria Biasutti & Biasutti, via Bonafus 7/L, Torino


